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Vicofaro, Enrico Rossi firma l’ordinanza: ricollocamento dei migranti in strutture idonee. Il plauso della Diocesi

L'ultimo atto da Presidente della Regione per Enrico Rossi è la firma dell'ordinanza per Vicofaro: si dà mandato all'Asl di trovare strutture idonee, in comodato gratuito, per accogliere tutti quei migranti che per ragioni di sicurezza non possono più stare lì dentro.

Vicofaro, Enrico Rossi firma l’ordinanza: ricollocamento dei migranti in strutture idonee. Il plauso della Diocesi
Pistoia, 07 Ottobre 2020 ore 16:54

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha ordinato il decongestionamento della Comunità di Vicofaro, a Pistoia. Lo ha fatto con una ordinanza, la n. 88, che ha appena firmato. Chiede alla Azienda Usl Toscana Centro di procedere “ad un adeguato decongestionamento della Comunità di Vicofaro, con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito”.

Emergenza Vicofaro, ecco l’ordinanza di Enrico Rossi

Le strutture “idonee dal punto di vista igienico sanitario e abitativo, garantiranno l’alloggio temporaneo delle persone in sovrannumero attualmente alloggiate presso la Comunità di Vicofaro, al fine di ridurre il sovraffolamento ed assicurare così idonee misure di prevenzione e contenimento della diffusione di Sars-Cov-19 all’interno del Centro e delle nuove strutture individuate”.

Secondo l’Ordinanza la Asl è impegnata “ad attivare un apposito percorso di ricollocamento e gestione delle nuove strutture nel tempo minimo necessario” e a verificare “entro un mese dall’adozione di questa Ordinanza (che entra in vigore domani, 8 ottobre n.d.r.), lo stato di attuazione del programma di ricollocamento, riferendone all’autorità sanitaria regionale”.

Adesso proseguono le ricognizioni da parte della Curia di Pistoia per individuare, d’intesa con Asl Toscana centro, i luoghi e le strutture destinate ad ospitare, in piccoli gruppi, i rifugiati che non potranno più trovare sistemazione a Vicofaro. Una volta definito il quadro delle sistemazioni verrà firmata una apposita convenzione tra Asl e Curia.

Da parte sua la Asl dovrà indicare in numero massimo di ospiti che, d’ora in avanti, potranno trovare accoglienza nella parrocchia di Vicofaro. Sarà poi la Asl stessa a pubblicare un bando per individuare il soggetto che gestirà la sorveglianza, la pulizia dei locali e l’assistenza degli ospiti delle strutture. Per il loro utilizzo non è previsto alcun costo, così come recita anche l’Ordinanza fiirmata dal presidente Rossi. Saranno infatti le diocesi a rendere disponibili gratuitamente locali di loro proprietà.

Da parte sua don Biancalani costituirà una sorta di Comitato di sorveglianza sull’intera operazione, chiamandone a far parte soggetti che sceglierà lui stesso. L’Associazione “Virgilio Città Futura”, che ha gestito finora l’accoglienza a Vicofaro, presenterà poi alla Regione uno specifico progetto di accoglienza. In questo modo sarà possibile disciplinare i futuri arrivi e fare in modo che la Regione possa finanziarne in parte l’accoglienza, applicando la legge regionale sui “diritti samaritani” approvata nel luglio dello scorso anno per garantire a tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, condizioni sociali o personali – come recita l’articolo 3 della Costituzione – la tutela sanitaria, una buona alimentazione e un ricovero.

Emergenza Vicofaro, la nota della Diocesi di Pistoia

Questa la nota stampa diffusa dalla Diocesi di Pistoia

Apprendiamo della pubblicazione dell’ordinanza del Presidente della Regione Toscana (la numero 88/2020), che ordina all’Asl di procedere al «ad un adeguato decongestionamento della Comunità di Vicofaro, con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito».

Il testo dell’ordinanza richiama anche il lavoro svolto in questi giorni dalla diocesi di Pistoia con le altre istituzioni locali, in particolare con l’Azienda Sanitaria Locale. Infatti, come già affermato in altre occasioni, la Chiesa di Pistoia conferma di mettere a disposizione fin da subito alcune strutture nella disponibilità della Diocesi affinché siano utilizzate, con i criteri individuati dell’Asl e di concerto con le altri istituzioni, per ospitare e gestire i migranti attualmente presenti nella parrocchia di Vicofaro, visti gli accertamenti delle autorità che descrivono la situazione di fatto attuale. Il lavoro svolto in queste settimane, avvenuto in un clima sereno e di generale collaborazione, è servito ad approfondire molte tematiche connesse alla gestione generale dell’accoglienza dei migranti – e in particolare delle peculiarità della situazione di Vicofaro – dei vulnus della normativa in materia, della reale condizione personale, spesso fragile, di molti migranti e della necessaria presa in carico della gestione del problema in maniera formale da parte delle istituzioni. Come già in altre occasioni, e ancor più in questo momento così delicato, la Diocesi confida nella capacità di dialogo e nella buona volontà da parte di tutti gli attori, affinché si possano risolvere tutte le criticità connesse alla vicenda, nel primario interesse del rispetto della dignità delle persone coinvolte e del bene comune.

La nota del sindaco

“Adesso ci sono tutti gli elementi per risolvere questa vicenda e quindi è fondamentale che siano rispettati gli impegni presi al tavolo. Finalmente questa ordinanza dà ragione alle posizioni tenute dal Comune: quella struttura non poteva e non può accogliere un numero tanto elevato di persone e non può essere gestita come è stato finora – ha detto Tomasi -. Questo tipo di gestione non poteva e non può infatti trovare l’appoggio delle istituzioni. Con questa ordinanza viene messo nero su bianco che lì c’è un problema da risolvere, a tutela delle persone accolte e degli abitanti di quella zona, che devono, anche loro, essere tutelati. Adesso siano rispettati gli impegni presi: entro breve dovrà essere trasferita la maggior parte degli ospiti della struttura, che potrà accogliere fino ad un massimo di 20 persone nell’ambito di un percorso di accoglienza realizzato nel rispetto delle regole. L’ordinanza chiarisce poi, una volta per tutte, che il Comune non ha ruolo su questo tipo di ricollocamento. Adesso, visto l’impegno di Asl e della Curia, e l’impegno della stessa parrocchia, sarà fondamentale che non ci sia un nuovo aumento dei numeri a Vicofaro. Questo vanificherebbe gli sforzi di tutti”.

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