La polemica

Vicofaro, attacca Cinzia Cerdini (Lega): “La soluzione? Ci sono palazzi e castelli della Chiesa disabitati, i migranti possono essere portati li”

Di fronte alle ultime novità, la consigliera comunale della Lega Cinzia Cerdini espone le sue proposte per il futuro di Vicofaro, tema che ha seguito con particolare interesse fin dalla sua elezione.

Vicofaro, attacca Cinzia Cerdini (Lega): “La soluzione? Ci sono palazzi e castelli della Chiesa disabitati, i migranti possono essere portati li”
Pistoia, 29 Settembre 2020 ore 16:09

L’affondo, l’ennesimo, della consigliera comunale della Lega Cinzia Cerdini sul tema di Vicofaro.

Vicofaro, le soluzioni proposte da Cinzia Cerdini (Lega)

Questo l’intervento effettuato nella giornata di lunedì 28 settembre 2020 in consiglio comunale a Pistoia sulla questione Vicofaro da parte della consigliera della Lega, Cinzia Cerdini, da sempre vicina a questo tema ed in prima linea al fianco dei cittadini.

Dopo vari incontri con alcuni residenti della zona e con un paio di cittadini pistoiesi che hanno perso il  lavoro e che hanno ricevuto lo sfratto, abbiamo trovato la soluzione ai problemi di sovraffollamento della ex chiesa di Vicofaro. Se ne parla da anni ma sembra che, solo ora, si sia capito ciò che ho iniziato a denunciare molto tempo fa. Ho parlato della fontanella nella piazza, dove i migranti si lavavano i denti, i piedi e le parti intime, ed è stata tolta.

Ho parlato dei bagni chimici che non venivano svuotati e sanificati dalla ditta preposta ma dai fruitori stessi: c’è voluto del tempo per far capire che sversavano, emanavano cattivi odori e quindi dovevano essere rimossi. Si, c’è voluto del tempo ma ci siamo arrivati. Per non parlare dei cassonetti ormai proprietà privata degli ospiti del signor Biancalani che, da ben 7 anni, non paga la Tari.

A tal proposito, ringrazio Alia, che ormai chiamo quasi quotidianamente, per sollecitare lo svuotamento dei bidoni in tutte le vie adiacenti alla parrocchia affinché nessun residente, che paga regolarmente la Tari, non debba arrivare a conferire i propri rifiuti e si trovi impossibilitato a farlo perché li trova pieni di scarti tessili. Eh già… dopo la pizzeria, hanno aperto anche una sartoria…

Quando a Giugno 2019 entrai in quella chiesa, denunciai anche con foto “reali” lo stato di degrado in cui versava e già da lì si vedeva perfettamente il sovraffollamento, la pericolosità di quei materassi  ammassati, del rischio incendio, delle condizioni igienico/sanitarie allarmanti e, tutto questo,  tralasciando il fatto che, quella chiesa, non faceva più la chiesa, ruolo per cui era stata ideata, costruita e pagata! E, tutti noi, sappiamo bene che non è una struttura idonea per l’accoglienza.

E, anche se qualcuno insiste a dire che Vicofaro è un santuario di accoglienza, si sbaglia! Allo stato attuale, Vicofaro è un santuario di illegalità. E questo, non lo dice la Cerdini ma lo assevera la Asl e le forze dell’ordine che, spesso, quando entrano in quella chiesa ne escono con un migrante ammanettato. Ma, siccome siamo contrari all’illegalità, siccome non vogliamo che quei ragazzi (perbene o delinquenti, non ci interessa stabilirlo ora), rischino la vita in un posto non sicuro e non vogliamo nemmeno vederli trattati come bestie, con alcuni residenti e con un paio di cittadini che versano in gravissime difficoltà economiche, abbiamo individuato degli immobili idonei allo scopo.

Il primo è identificato in categoria catastale A9 che, per chi non lo sapesse, identifica i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici e storici. Bene, si tratta appunto di un palazzo storico di circa 3000 mq corredato da terreno a vivaio, resede e parco per circa un ettaro. Volendo, di fronte, ci sarebbe un mega immobile denominato “Seminario” con migliaia di mq di superficie coperta, oltre al parco da cui è circondato. Per non parlare della “Casa dell’anziano” o, se volessero stare un pochino più in campagna, ci sarebbe anche la splendida Villa Rospigliosi o l’abitazione sita in località La Ferruccia. Tutti luoghi dove i migranti potrebbero essere seguiti, istruiti e integrati da associazioni umanitarie, volontari e buonisti. Ovviamente il tutto a carico del Vaticano e delle sue banche. Certo è che non ci deve pensare il Sindaco e tanto meno l’amministrazione comunale a spese dei contribuenti pistoiesi, a risolvere i problemi creati da altri. La gente sa che l’immigrazione incontrollata è pericolosa e che con certe persone non si scherza. Io, in primis, ho ricevuto minacce. Lo sa la ragazza che ha subíto molestie sessuali sul treno e lo sanno Pamela e Desirée.

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