Vaccini, l'obbligo resta, il certificato cartaceo no

La certificazione delle avvenute vaccinazioni è invece necessaria solo nel caso in cui nello scambio dati tra ASL e scuole emerga una “irregolarità”.

Vaccini, l'obbligo resta, il certificato cartaceo no
Pistoia, 17 Luglio 2019 ore 10:07

L’obbligo vaccinale resta, ma il certificato cartaceo non serve più. In vista dell’inizio dell’anno 2019-2020 i genitori non dovranno più preoccuparsi di presentare l’attestazione ASL delle avvenute vaccinazioni per iscrivere i loro figli a scuola dal momento che la situazione di ogni singolo alunno è riportata fedelmente nell’anagrafe vaccinale (sistema SISPIC) visibile anche da parte dei Dirigenti Scolastici che può essere riscontrata in tempo reale. Il sistema è in continuo aggiornamento.

Certificazione necessaria solo per le irregolarità

La certificazione cartacea delle avvenute vaccinazioni è invece necessaria solo nel caso in cui nello scambio dati tra ASL e scuole emerga una “irregolarità” rispetto agli obblighi previsti dalla legge (anche per un solo vaccino). I genitori, in questo caso, possono presentare idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, oppure l’esonero, oppure la formale richiesta dell’appuntamento per la vaccinazione che non può superare i 20 giorni lavorativi dal giorno della richiesta stessa.

Le modalità previste nell’Azienda USL Toscana centro per la prenotazione della vaccinazione sono esclusivamente attraverso il Cup sul sito: prenotazioni vaccinazioni, oppure dal proprio pediatra di libera scelta aderente all’accordo regionale sulle vaccinazioni.

L’area aziendale igiene pubblica e nutrizione ricorda che le vaccinazioni obbligatorie sono dieci: anti-poliomelitica, anti-tetanica, anti-epatiteB, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo B, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella (dai nati 2017), anti-difterica; l’obbligo riguarda la fascia di età 0-16 anni

Il rispetto dell’obbligo vaccinale è condizione necessaria per l’iscrizione e la frequenza agli asili nido ed alle scuole materne.

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