Emergenza coronavirus

Usca. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che portano la sanità a casa dei malati

Sette i Team in tutto il territorio pistoiese, Mannelli: "Hanno potenziato le cure sul territorio e sviluppato la telemedicina".

Usca. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che portano la sanità a casa dei malati
Pistoia, 16 Novembre 2020 ore 16:40

Usca. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che portano la sanità a casa dei malati

 

Vanno a casa dei malati, negli alberghi sanitari e nelle Rsa. Sono attive sul territorio sette giorni su sette, dalle otto del mattino alle venti della sera. Compiono svariati chilometri al giorno, a bordo dei mezzi Usl, coprendo l’intero territorio provinciale pistoiese: dalla Montagna alla pianura e nelle città, dall’Abetone ad Agliana, da Montecatini Terme a Pescia, sono attive in tutti i Comuni. Indossando le protezioni necessarie, visitano i pazienti, somministrano le terapie, eseguono i tamponi molecolari e i test antigenici per rilevare l’infezione da Covid19.

Dispongono il ricovero ospedaliero se la situazione clinica peggiora e seguono i malati quando vengono dimessi. Attraverso i consulti telefonici hanno di fatto anche attivato la Telemedicina con la quale viene verificato lo stato febbrile, per esempio, oppure la situazione respiratoria.

Sono i Team  Usca, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale: i team sono composti da un medico e da un infermiere. Attivate lo scorso aprile, nella prima fase dell’emergenza sanitaria stanno dimostrando la loro fondamentale utilità anche in questa seconda ondata di ritorno da Sars-Cov2.

Nate per supportare i Medici e i Pediatri di famiglia, le Usca nella provincia di Pistoia sono al momento sette: quattro nella zona distretto della Valdinievole e tre in quella pistoiese, con un potenziamento da aprile ad oggi ed un ulteriore incremento previsto a breve.

“Le Usca sono state rafforzate in tutta la nostra Azienda Sanitaria -spiega il dottor Daniele Mannelli, direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale- perché hanno dimostrato una loro utilità strategica nella organizzazione dei servizi e sono diventate fondamentali per portare la sanità a casa dei pazienti, potenziando di fatto le cure sul territorio in questa particolare fase. Potranno altresì dimostrarsi utilissime – ha aggiunto  Mannelli – eventualmente anche una volta usciti dall’emergenza, continuando ad occuparsi dell’assistenza domiciliare e sviluppando ulteriormente la Telemedicina”.

I sette Team Usca a livello provinciale hanno effettuato 5.808 visite: una media di 22 al giorno oltre a 2.174 visite alle persone in isolamento negli alberghi sanitari. Notevole anche il numero dei tamponi: 5.803.

Medici e infermieri verificano le condizioni di salute dei pazienti attraverso il Triage telefonico e sono state oltre 1500 le consulenze di Telemedicina svolte in questi mesi.

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