Usavano diplomi falsi per inserirsi nelle graduatorie delle scuole: denunciate 19 persone alla Procura di Pistoia

I carabinieri hanno denunciato 19 persone per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica e materiale in atto pubblico.

Usavano diplomi falsi per inserirsi nelle graduatorie delle scuole: denunciate 19 persone alla Procura di Pistoia
Cronaca Pistoia, 06 Febbraio 2020 ore 17:56

I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pistoia, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pistoia 19 persone ritenute responsabili di truffa aggravata ai danni dello Stato; falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale; falsità ideologica e materiale commessa da privato in atto pubblico e per l’inosservanza delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.

Gravi irregolarità nelle graduatorie del personale Ata

Le indagini, iniziate alla fine del 2018 dal personale del Nucleo Investigativo e coordinate dal dr. Leonardo De Gaudio - Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia -, hanno permesso di far luce su gravi irregolarità nelle graduatorie di 3° fascia del personale ATA di vari Istituti scolastici della Provincia di Pistoia, valide per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 e bandite con Decreto Ministeriale n. 640 del M.I.U.R.
In particolare, l’attività d’indagine si concentrava inizialmente sull’individuazione di alcuni Istituti scolastici paritari campani, accertando che quest’ultimi avevano rilasciato illegittimamente diplomi di qualifica professionali con il massimo punteggio, consentendo effettivamente agli utilizzatori di scavalcare diverse posizioni in graduatoria.

Tali scuole paritarie, oggetto di indagini anche da parte di altre Procure della Repubblica, risultano essere:
• l’Istituto Paritario “La Fenice” già “Centro Studi Forcella” di Nocera Inferiore (SA);
• “Schola Albiniani” di Santa Maria Capua a Vetere (CE);
• IPPSAR “Primo Levi” di Agropoli (SA);
• il Centro Scolastico “Luca Pacioli srl” di Nola “(NA);
• l’istituto Professionale “Passarelli” di San Marco di Castellabate (SA).

I successivi accertamenti condotti hanno evidenziato effettivamente la presenza di un considerevole numero di persone provenienti dalla Campania, le quali producevano diplomi con voti altissimi e vantavano importanti esperienze professionali svolte in più istituti scolastici. Si riusciva, pertanto, ad individuare in ambito provinciale i soggetti che avevano fatto uso di titoli ritenuti “a rischio” e assunti, con contratti a tempo determinato, da vari dirigenti scolastici della Provincia di Pistoia. Nella circostanza sono stati individuati anche alcuni soggetti che avevano dichiarato inesistenti esperienze di servizio prestate in altre scuole, ma che stranamente a loro nome non risultavano versamenti INPS.

Dopo aver individuato i soggetti, si procedeva, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Pistoia e l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, alla ricostruzione della carriera scolastica di ciascuno, riscontrando così la mancata convalida dei titoli dichiarati.

Episodio degno di rilievo risulta essere quello di una collaboratrice scolastica, già assunta a tempo indeterminato da un Istituto pistoiese, la quale però non contenta partecipava ad una nuova graduatoria per il passaggio alle mansioni superiori di assistente amministrativo. Con il punteggio ottenuto dai titoli dichiarati otteneva l’assunzione con la nuova qualifica professionale. Tuttavia, grazie ai controlli condotti è stata individuata l’alterazione del punteggio del proprio attestato di diploma di ben 18 punti incrementali, nonché l’insussistenza del corso informatico dichiarato.

Per ogni soggetto individuato è stata già disposta, da parte dei dirigenti scolastici di competenza, l’immediata risoluzione del contratto stipulato e il depennamento dalle graduatorie.

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