La storia

Tutto il paese per Danilo

Bellissima gara di solidarietà a Cantagrillo per aiutare l’uomo che ogni giorno va a lavoro in bici a Prato

Tutto il paese per Danilo
Cronaca Pistoia, 18 Luglio 2021 ore 10:00

Sono queste le storie che, in momenti bui come quelli che stiamo vivendo, ci rimettono in pace col mondo e ci fanno capire che una parte di bontà e di voglia di aiutare gli altri esiste ancora.

Come quello che è successo a Cantagrillo dove una intera comunità si è adoperata per dare una seconda chance a Paolo Dami, conosciuto da tutti come “Danilo”, che dopo anni difficili si era ritrovato senza una abitazione e con frequentazioni complicate nei suoi paraggi.

Per capire la storia bisogna riavvolgere il nastro e risalire al 2019 quando il “Giornale di Pistoia” raccontò le avventure del 61enne che, in sella alla sua bicicletta, ogni giorno partiva da Cantagrillo per andare a lavoro - cosa che fa tutt’ora - alla lavanderia industriale “La Fonte” in via Vannucchi a Prato perché non aveva altri mezzi: 19 chilometri ad andare ed altrettanti a tornare con “start” alle 4 di notte per poter arrivare in tempo per timbrare il cartellino.

In quei giorni l’uomo stava vivendo anche una situazione delicata coi propri fratelli (sono cinque, lui compreso) che, soltanto di recente, si è fortunatamente risolta. Una volta saputo il lieto fine, è entrata in gioco la comunità di Cantagrillo perché c’era da fare un compito particolarmente gravoso: trovare una nuova casa aDanilo. Infatti, il termine della fase delicata ha coinciso con la vendita della precedente abitazione, che versava in condizioni disastrose, ed allo stesso tempo ha riapertoil cuore a tutta la famiglia di Danilo che si è prodigata per aiutarlo.

Alla fine una nuova casa, immersa nella campagna «dove quando parte di notte può vedere cinghiali e animali selvatici a pochi metri dalla porta» è arrivata con l’impegno concreto di Barbara Frosini, agente immobiliare in piazza Biagini, il barbiere Marcello Benvenuti ed il presidente della Misericordia di Casalguidi-Cantagrillo Maurizio Grazzini.

«Era un momento di grossa difficoltà per tutti - ha detto Benvenuti - mi è stato chiesto un piacere e l’ho fatto. C’è chi ha portato il frigo, chi una stufa economica o altre cose che aveva in casa ma che potevano tornare utili aDanilo che è anche un volontario della Misericordia».

E proprio il ruolo di Grazzini è stato importante tanto che la nuova sistemazione trovata è a pochi metri di distanza dalla sua.

«Mi piace rimarcare il fatto che i fratelli, dopo la fine del contenzioso che c’era in essere, si sono prodigati per aiutare Danilo - ha detto Barbara Frosini - sia per il trasloco, sia per alcuni lavoretti nella nuova dimora e dando anche un importante contributo versando alcuni mesi di affitto che non dovrà pagare il fratello. Penso che questa sia davvero una bella storia, come forse non se ne vedono e sentono più proprio perché ha visto partecipe tutto il paese. Danilo, adesso, ha ritrovato la sua dimensione e sta meglio. Non solo: è riuscito anche a velocizzare i viaggi verso Prato perché è riuscito a sistemare la E-bike che aveva da tempo, ma che non usava più, e adesso i 19 chilometri per andare sul posto di lavoro li fa con quella. Siamo davvero contenti che sia finita così e speriamo che adesso tutti i protagonisti di questa vicenda possano avere la giusta serenità e tranquillità».