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Tpl, il consorzio One sul ricorso rigettato: “Respinta l’ennesima forzatura della Regione Toscana”

Il trasporto pubblico locale ancora al centro del dibattito: la posizione del Consorzio One dopo il ricorso della Regione che è stato rigettato dal Tribunale di Firenze.

Tpl, il consorzio One sul ricorso rigettato: “Respinta l’ennesima forzatura della Regione Toscana”
Pistoia, 02 Settembre 2020 ore 09:47

Ancora botta e risposta fra Regione Toscana e Consorzio One, che raggruppa le aziende di trasporto pubblico locale, alla luce della decisione del Tribunale di Firenze di rigettare il ricorso presentato per far avere ad Autolinee Toscane bus ed immobili per far partire il proprio servizio.

Consorzio One sul Trasporto Pubblico Locale

Questo il comunicato stampa diffuso dal consorzio One che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale in Toscana che avevano perso la gara a discapito di Autolinee Toscane e che continuano a svolgere il servizio.

Il consorzio One e le aziende consorziate hanno appreso con soddisfazione e la decisione del Tribunale di Firenze che ha respinto il ricorso d’urgenza proposto dalla Regione Toscana. Secondo il Tribunale è inammissibile la richiesta formulata al giudice ordinario dalla Regione di mettere a disposizione di Autolinee Toscane i bus e gli immobili necessari allo svolgimento del servizio.

Il Giudice, Dr.ssa Ilaria Benincasa, accogliendo le eccezioni formulate dai legali del consorzio One, ha ritenuto non sussistere la giurisdizione del giudice ordinario, né il diritto di agire in capo alla Regione Toscana per la richiesta di messa a disposizione dei beni e comunque non sussistere alcun pericolo imminente e irreparabile per adottare il provvedimento di urgenza.

Viene respinta così l’ennesima forzatura operata dalla Regione Toscana volta a realizzare il passaggio dei beni ancor prima che il Consiglio di Stato si pronunci sull’aggiudicazione ad AT all’udienza fissata per il prossimo 8 ottobre, cioè tra poco più di 30 giorni, e di fronte a sostanziali novità scaturite dall’indagine penale aperta dalla Procura della Repubblica di Firenze. Non bastano i maldestri tentativi del Presidente Rossi di interpretare a suo vantaggio quello che è un chiaro provvedimento di rigetto sotto vari profili.

Un provvedimento che non si pronuncia in alcun modo sulla legittimità del contratto di servizio tra Regione e AT, che rigetta la richiesta della Regione e che la condanna pagamento delle spese legali per l’ingente ammontare complessivo di circa 80.000 euro.

One rinnova l’appello al buon senso e al rispetto del principio di buona amministrazione: si attenda la conclusione dei procedimenti pendenti senza operare altre forzature. Si privilegi la continuità del servizio predisponendo un atto d’obbligo plurimensile che agevoli l’ordinato avvio delle scuole nel momento più complicato dal dopoguerra a oggi. Ove ciò non avvenisse, e la Regione proseguisse sulla incomprensibile strada fin qui seguita, One e le sue consorziate, molte delle quali aziende di proprietà dei Comuni toscani, continueranno a difendere i diritti e gli interessi della collettività.

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