Cronaca
Operazione di controllo

Test coronavirus a Vicofaro, si attende il responso su due ragazzi in isolamento

Terminati i test sierologi, fatti con la stessa metodologia usata nelle Rsa da parte dell'Asl, alla struttura di Vicofaro: rimangono due ospiti, non residenti della struttura, in isolamento domiciliare in attesa di conoscere se positivi al tampone mentre un terzo è risultato negativo.

Test coronavirus a Vicofaro, si attende il responso su due ragazzi in isolamento
Cronaca Pistoia, 28 Aprile 2020 ore 17:33

Al termine della due giorni di test sui migranti, nella struttura di Vicofaro erano rimasti in sospeso tre test sierologici positivi su un totale di quasi 140 ospiti. A questi è stato fatto il tampone che, in un caso, ha dato esito negativo mentre per gli altri rimane da conoscere il responso.

Vicofaro, eseguiti i test sui migranti: in due rimangono in attesa di esecuzione

Come da programma, fra lunedì 27 e martedì 28 aprile sono stati svolti da parte dell'Asl i test sierologici sui circa 140 migranti della struttura di Vicofaro, nella zona ovest della città. Fra questi, secondo l'esito trapelato, soltanto 3 erano risultati positivi al test e quindi si è proceduto ad effettuare il tampone che ha dato esito negativo per uno dei casi "sospetti" all'interno della parrocchia di don Massimo Biancalani mentre per gli altri due (che si trovano in rigoroso isolamento) si attende ancora il responso ufficiale.

Per il Centro di Accoglienza pistoiese - aveva comunicato la Asl in una nota stampa - sono state intraprese azioni di prevenzione analoghe a quelle adottate nelle RSA (residenze sanitarie assistite) e nelle strutture socio sanitarie della Toscana, per proteggere gli ospiti dall'eventuale contagio e la comunità circostante. Sono stati fino ad ora un centinaio gli ospiti ai quali, l'igiene pubblica e della nutrizione dell'area pistoiese, in collaborazione con due Associazioni locali, ha effettuato i test sierologici previsti. Per la comunità di Vicofaro sono state quindi messe in atto le stesse procedure di valutazione epidemiologica adottate già per altre comunità a tutela degli ospiti e del contesto sociale in cui sono inseriti.

La lettera di una residente sul momento attuale

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte di Rita Monaco, cittadina residente nei pressi della chiesa di Vicofaro che si è espressa in merito a quel che sta succedendo.

E finalmente anche il Vescovo ha preso atto della situazione a Vicofaro. Verrebbe da domandarsi dove ha vissuto fino ad ora, nonostante le tante lettere di aiuto inviate dai residenti, la maggior parte delle quali sono rimaste senza risposta.

Adesso che anche le televisioni hanno bacchettato il prete che da troppo tempo cerca di passare per la vittima di odio e razzismo dei fascioleghisti (così definisce il prete coloro che non la pensano come lui), speriamo che anche le istituzioni laiche prendano le giuste decisioni e soprattutto speriamo che don Biancalani abbia mostrato al Vescovo il suo vero volto. E' lì il problema perché tanti residenti non hanno più fiducia visto che ha trasformato una parrocchia in un "ospedale da campo" dove non c'è rispetto per la dignità di nessuno, né migranti (ammassati), né residenti.

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