Cronaca
Montecatini terme

Terme tra Perseus e un nuovo bando

Il sindaco: «Era già prevista la possibilità di prorogare i termini non solo per il soggetto che ha presentato la domanda»

Terme tra Perseus e un nuovo bando
Cronaca Pistoia, 02 Ottobre 2021 ore 10:00

La speranza, dopo i bandi cosiddetti «spezzatino» dei mesi passati, andati tutti a vuoto e quello appena scaduto, il 15 settembre, è appesa stavolta a un’azienda inglese con sede legale in Repubblica Ceca. Il nome esatto è Perseus, ed è il mittente dell’unica offerta ricevuta per la ricapitalizzazionee la contestuale acquisizione delle quote di maggioranza delle Terme di Montecatini. Un’offerta che è arrivataun’ora prima della scadenza, come avevamo anticipato la scorsa settimana. E non si tratta dell’azienda legata al fondo estero di cui da tanto si è parlato, rappresentato in Italia dall’avvocato pistoiese Alessandro Belli.

Perchè quell’assenza allora? Si dice che il fondo sia rimasto alla finestra in attesa di sviluppi, forse confidando in un bando bis. Servirà pazienza in ogni caso per saperne di più: ma andiamo con calma.

Il bando scaduto

L’amministratore Alessandro Michelotti in realtà è stato costretto subito, una volta aperte le buste, a chiedere integrazioni di documentazioni alla stessa Perseus, incompleta: per questo il bando è stato prolungato di altri 15 giorni, fino cioè a fine mese. Per evitare però che la situazione sia quella di chi «resta con il cerino in mano»,e che a fine anno parta la procedura di liquidazione volontaria da parte del socio di maggioranza Regione, dalla Palazzina Regia, Alessandro Michelotti «sta valutando assieme ai soci l’eventualità di una ulteriore ripubblicazione del bando sul sito delle Terme, del Comune, della Regione e di un quotidiano nazionale come il Sole 24 Ore. Evento che consentirebbe anche ad altri di partecipare».

Un bando che ancora, a giovedì pomeriggio, non era stato ancora pubblicato e che infittisce questo fine settembre. Perseus si occupa di società di software gestite in modo indipendente in tutto il mondo a cui da guida strategica e finanziaria.

Il sindaco

E il socio di minoranza? Il sindaco Luca Baroncini, pur non ammettendo la parziale delusione per un’offerta ulteriore, o altre offerte (al plurale) che non è arrivata, ha lasciato intendere che serve ancora lavoro.

«Nel bando era già prevista per la Società la possibilità di prorogare i termini in questi casi, ovviamente non solo per il soggetto che ha presentato la domanda incompleta ma anche per altri soggetti che non sono riusciti a completarla nei termini, in maniera da garantire equità, concorrenzialità e trasparenza. Il Comune è favorevole a che l’amministratore unico conceda questa proroga anche e soprattutto alla luce che un interesse è stato appunto manifestato». Insomma, era previsto che ci si potesse anche «affacciare» in corsa alla porta.

«Il fatto che ci sia almeno un soggetto interessato è davvero molto positivo. Fin dal mio insediamento ho dettoe pensato che l’unica via per salvare e rilanciare leTerme, e conseguentemente la città, sia l’ingresso di capitali privati, meglio se come soci di maggioranza. Gli enti pubblici, e in particolare il Comune, dovranno avere una funzione di garanzia dell’interesse pubblico, perché non sono in grado di fare impresa, come può fare, e bene, invece il mondo dei privati. C’è un altro po’ da pazientare quindi, ma ho fiducia che l’aumento di capitale possa andare a buon fine. In caso contrario, stiamo già lavorando assieme al socio di maggioranza Regione Toscana per i possibili scenari futuri. Io sono ottimista e con me deve esserlo tutta la città. La privatizzazione è la via migliore per il rilancio».