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Terme di Montecatini, Baroncini sul bando: “Tre offerte su due beni minori e marginali”

"E' opportuno che l’amministratore (Michelotti), lavori fin da subito all’individuazione di un nuovo percorso da proporre ai soci che possa consentire una concertazione per facilitare la presentazione di offerte visto l’interesse emerso".

Terme di Montecatini, Baroncini sul bando: “Tre offerte su due beni minori e marginali”
Valdinievole, 20 Novembre 2020 ore 10:20

Martedì 17 novembre scorso alle ore 12 è scaduto il termine per la presentazione di offerte rivolte ai beni immobili non strategici di Terme di Montecatini SpA. All’apertura delle buste sono pervenute tre offerte relative a due beni “minori” marginali. Si tratta della Capanna degli spazzini in pineta e l’antenna alle Panteraie.

La nota di Terme

Terme di Montecatini s.p.a. comunica che sono state aperte le buste relative alla procedura di vendita indetta il 26 settembre 2020.
All’invito alla presentazione di offerte, hanno partecipato tre soggetti, che hanno fatto offerte irrevocabili di acquisto per beni secondari.
Inoltre, grazie alla preziosa collaborazione dei Soci Regione Toscana e Comune di Montecatini, durante la  procedura è stato aperto un tavolo tecnico alle cui riunioni hanno partecipato numerosi investitori. Ciò ha  confermato che l’interesse per i beni della Società è vivo, tanto che ci sono già nuove richieste di incontro per la presentazione di progetti sugli immobili.
L’esito della procedura per Terme è pertanto positivo.
In relazione alle offerte pervenute, nei prossimi giorni la Società provvederà a convocare l’assemblea dei Soci per le opportune determinazioni.

Il sindaco Baroncini

“Il fatto che vi siano state offerte concrete solo per questi due beni, secondari rispetto all’importanza del patrimonio termale, non deve tuttavia ingannare – ha detto Baroncini – Infatti la buona notizia emersa nelle scorse settimane (anche dal tavolo tecnico messo a disposizione di tutti coloro che fossero interessati ad avere informazioni sui beni) è che attorno al patrimonio termale è stato dimostrato serio interesse da parte di diversi potenziali investitori, che magari non hanno presentato un’offerta in questo bando poiché per loro stessa ammissione necessitavano di ulteriore tempo per una concertazione con tutti gli attori necessari (quali ad esempio la Soprintendenza), ma che restano seriamente interessati ad investire negli immobili della Società.

Ritengo quindi opportuno che l’amministratore, verificate le diverse opportunità giuridicamente perseguibili, lavori fin da subito all’individuazione di un nuovo percorso da proporre ai soci che possa consentire una concertazione per facilitare la presentazione di offerte visto l’interesse emerso. Ovviamente gli stabilimenti Tettuccio e Redi continuano a non essere in vendita…”

“La possibile vendita degli immobili ad investitori privati non deve essere letta negativamente come speculazione al ribasso o svendita, a differenza di quanto inopportunamente affermato nei giorni scorsi dal consigliere Fanucci.

Certamente occorre vigilare, e il Comune ha un ruolo attivo pretendendo che per le operazioni di privatizzazione si prediligano offerte unitarie e complessive, che non sottostimino il valore dei beni, e soprattutto tali da mirare non solo alla risoluzione dei debiti della Società, ma prioritariamente premiando progetti che favoriscano il rilancio della CITTÀ tutta, a cominciare dall’aggiunta finalmente di un prodotto wellness, che completi senza snaturarla l’offerta termale di Montecatini.

A questo punto ci sono anche le condizioni perché la Regione Toscana deliberi un rinvio della scadenza del 30 novembre per l’applicazione della Legge Madia; ciò consentirà di ricevere le manifestazioni di interesse che alcuni investitori hanno annunciato essere in procinto di presentare nei prossimi giorni e di poter attendere gli esiti del nuovo percorso di privatizzazione che sarà individuato.

E’ chiaro che non è un percorso semplice, ma oggi più che mai serve il coraggio del #cambiamento nell’approccio e nella visione al futuro del patrimonio della Società.

Preso atto che le risorse pubbliche non arrivano e che in generale il settore pubblico non sa e non deve fare impresa, sarebbe ottuso e deleterio rifiutarsi aprioristicamente di valutare offerte di privati che potrebbero consentire di sottrarre svariati immobili all’attuale annoso abbandono, rivalutandoli, gestendoli in maniera più efficiente ed efficace rispetto al Pubblico, e creando al contempo opportunità impensabili fino a pochi mesi fa per il rilancio turistico e quindi economico di tutta #MontecatiniTerme.

Già nella prossima settimana un investitore privato ha annunciato la presentazione di un progetto per un’offerta complessiva che certamente lascia grande ottimismo per il futuro della nostra città in un momento storico così difficile.

Chiaramente è un percorso così delicato e di impatto sulla città, che le diverse proposte che ci perverranno saranno condivise in trasparenza con i consiglieri comunali anche di minoranza e con le categorie economiche cittadine. Io ci credo e sono convinto che serva un approccio coraggioso, innovativo e rivolto al mondo degli investitori privati, con il doveroso controllo pubblico. Ce la faremo”, ha concluso il sindaco di Montecatini.

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