CRONACA

Tari 2020, Federalberghi Apam: "Comune, evitiamo lo scontro legale con gli hotel"

"Da regolamento comunale Tari sono previste riduzioni per le utenze non domestiche non stabilmente attive (per esempio gli alberghi stagionali) che consentono di abbattere la tariffa fino al 15% per aperture non superiori a 215 giorni l’anno".

Tari 2020, Federalberghi Apam: "Comune, evitiamo lo scontro legale con gli hotel"
Cronaca Valdinievole, 04 Febbraio 2021 ore 10:08

"Se da un lato l’amministrazione comunale si dice – come si legge sulla stampa – pronta a fare la sua parte per andare incontro alla categoria degli albergatori che stanno vivendo momenti drammatici, dall’altra non sembra mettere in pratica questi buoni propositi quando ne avrebbe la possibilità. E’ quanto purtroppo – dice il presidente Federalberghi Apam Carlo Bartolini - siamo costretti a rilevare dopo che il settore tributi del Comune ha risposto negativamente ad alcune nostre istanze, inviate alla giunta fin dallo scorso settembre e ribadite in altre occasioni. Qualsiasi considerazione sui costi del servizio raccolta e smaltimento rifiuti afferenti al nostro settore non può infatti essere ritenuta congrua se non fatta puntualmente sul periodo in corso. Non può esistere relazione con i costi del servizio degli anni precedenti, dal momento che il comparto alberghiero registra cali di lavoro vicini al 90 per cento».

La protesta del presidente Carlo Bartolini

Da regolamento comunale Tari sono previste riduzioni per le utenze non domestiche non stabilmente attive (per esempio gli alberghi stagionali) che consentono di abbattere la tariffa fino al 15% per aperture non superiori a 215 giorni l’anno. Tale regolamento prevede che la comunicazione avvenga in via preventiva a dicembre rispetto all’anno successivo.
«Questa possibilità, nonostante le nostre richieste – dice ancora Bartolini - non è però stata applicata a tutti gli alberghi e in particolare a quelli che a dicembre 2019, prima quindi dello scoppio della pandemia, non potevano certo prevedere aperture parziali. Una ingiustificata disparità di trattamento in un periodo di crisi che ha invece colpito indistintamente tutte le strutture.

Per questo ci lascia fortemente amareggiati la risposta del Comune alle nostre richieste, il cui settore tributi ci ha comunicato che la nostra richiesta risulta irricevibile, suggerendoci di presentare eventualmente un ricorso alla commissione tributaria provinciale.

Siamo pronti a procedere per la strada del contenzioso indicata, ma all’amministrazione comunale chiediamo prima di provare a risolvere la vicenda con un accordo, magari prevedendo la riapertura dei termini delle domande, così da poter dare a tutti gli alberghi cittadini (anche a quelli che a fine 2019 non potevano sapere che la pandemia avrebbe di fatto costretto alla chiusura quasi tutte le strutture) la possibilità di usufruire delle agevolazioni Tari».

«Apprezziamo la disponibilità dimostrata in più incontri e poi sulla stampa dal sindaco Luca Baroncini – conclude Bartolini – ma alle parole devono ora seguire atti concreti che ancora non ci sono. Da giugno abbiamo fatto presente il problema, ma non è stato finora risolto. Viste le circostanze in cui ci siamo trovati a causa della pandemia, avendo più volte chiesto di ovviare al termine di presentazione e in considerazione del fatto che il conto effettivo del periodo di chiusura tassa sui rifiuti per il 2020 è non oltre il 1° marzo 2021, ribadiamo la sostanziale ingiustizia di questo atto. Ci aspettiamo un riconoscimento in termini economici della mancata produzione dei rifiuti. Il diniego dell’amministrazione va a configurare una inaccettabile situazione di disparità di trattamento economico nella categoria. Pertanto rinnoviamo l’invito a riconsiderare la posizione verso le nostre richieste, onde evitare un incerto contenzioso legale che procurerebbe ulteriori aggravi di spese per le casse comunali e per le già martoriate imprese alberghiere».