Cronaca
Quarrata

Tanti...alla caccia della meteorite: molte le frazioni sotto controllo

Oltre alle ricerche individuali sono state organizzate squadre di volontari per mappare i terreni.

Tanti...alla caccia della meteorite: molte le frazioni sotto controllo
Cronaca Pistoia, 23 Ottobre 2021 ore 14:50

Fra Agliana e Quarrata sta impazzando la “caccia alla meteorite”: tantissime le segnalazioni arrivate al museo di Scienze Planetarie. L’asteroide è caduto in una zona compresa fra Oste e Lucciano la notte del primo ottobre, ed è stato avvistato e seguito nella sua traiettoria, fin dove possibile, dalle telecamere di sorveglianza Prisma. 

Oltre alle ricerche individuali sono state anche organizzate delle squadre di volontari che hanno iniziato a mappare i terreni della zona di possibile caduta. Pochi giorni fa hanno partecipato alla ricerca una cinquantina di volontari. L’oggetto cercato è una pietra di pochi centimetri di diametro, del peso compreso fra i 30 e i 100 grammi, smussato e di colore nero, che si trovi sul terreno. Domenica hanno partecipato alle ricerche anche il direttore del museo di Scienze Planetarie Marco Morelli e Giovanni Pratesi, del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, insieme al ricercatore Tiberio Cuppone. Hanno partecipato anche l’associazione nazionale SOS Metal Detector, i gruppi astrofili di Montelupo, Prato, San Marcello e l’associazione astrofili Quarrata. «La meteorite veniva verso di noi da ovest ed è esplosa all’altezza di Stabbia – ha raccontato Alessandro Drovandi dell’associazione Astrofili di Quarrata – il suo frammento, seguito dalla rete telecamere Prisma, è atterrato poi nella nostra provincia. Le ricerche si sono svolte tra Agliana e nella frazione di Ferruccia dove prima abbiamo mappato qualche centinaio di metri quadri e poi abbiamo iniziato a cercare il frammento. Sarà certamente difficile ritrovarla ma una piccola possibilità esiste: più volontari parteciperanno e meglio sarà».

Il valore economico della meteorite è molto basso rispetto al suo valore scientifico: analizzandolo infatti gli esperti potrebbero avere nuove risposte sulla formazione dell’universo e sulla sua storia. «Non è detto che la meteorite che cerchiamo sia ferrosa, alcune non contengono affatto metalli – spiegano Morelli e Pratesi – ma come è sempre stato ribadito l’aiuto di tutti è prezioso. I volontari riprenderanno le ricerche battendo palmo a palmo le frazioni di La Ferruccia, Sant’Antonio, Vignole, Olmi, Valenzatico, Case Ferretti fino a Lucciano, ma ognuno può controllare intorno casa». Intanto al Museo di Scienze Planetarie continuano ad arrivare segnalazioni e foto di “ritrovamenti”, anche completamente fuori dalla zona di probabile caduta. Qualcuno ha chiamato da Pistoia, qualcuno da Figline di Prato e una telefonata è arrivata addirittura dalla Basilicata.

«Purtroppo nessuno dei campioni è una meteorite – ha commentato Daniela Faggi, geologa conservatrice del Museo di Scienze Planetarie, che vanta la collezione più importante d’Italia composta da 1.600 pezzi – Per lo più si tratta di frammenti di serpentinite del Monteferrato, una roccia verde molto scuro che può trarre in inganno». Chi trovasse o pensasse di averne trovata una, non deve toccarla a mani nude, ma fotografarla e chiamare il Museo di Scienze Planetarie al numero 335 8486580 o inviare una mail a info@museoscienzeplanetarie.eu oppure a prisma_po@inaf.it.