“Tana Termini non va riattivato”: l’attacco di Giannarelli (M5S) dopo le notizie giudiziarie dalla Puglia

Grido d'allarme da parte del consigliere regionale del M5S, Giacomo Giannarelli, dopo le notizie riguardanti la chiusura indagini in Puglia a carico di Rossano Degl'Innocenti e Alessandro Ermini, soci di Pistoia Compost che ha in cura la riqualificazione dell'impianto di Tana Termini.

“Tana Termini non va riattivato”: l’attacco di Giannarelli (M5S) dopo le notizie giudiziarie dalla Puglia
Cronaca Montagna, 09 Dicembre 2019 ore 15:35

Va dritto al punto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli dopo la chiusura delle indagini a carico di Rossano Degl’Innocenti e Alessandro Ermini per un presunto appalto truccato ad Andria, in Puglia, come soci della Green Project srl e facenti parte anche della Pistoia Compost che ha rilevato l’area di Tana Termini.

Tana Termini, nel mirino i soci di Pistoia Compost per una indagine in Puglia

Questo l’intervento inviato, e che pubblichiamo, da parte del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli in merito alla notizia diffusasi sulle indagini in Puglia.

La Procura di Bari ha recentemente chiuso le indagini per nove persone, tra le quali anche Rossano Degl’Innocenti e Alessandro Ermini, soci della società Green Project srl, per un presunto appalto truccato. Quest’ultimi, tramite la Green project, sono soci della Pistoia compost srl, la società interessata all’acquisto dell’impianto di compostaggio di Tana Termini a San Marcello Piteglio (PT). Ermini ne è anche amministratore unico. L’indagine in Puglia riguarda una gara da circa 27 milioni di euro indetta per “l’affidamento della concessione di costruzione e gestione del complesso impiantistico per il trattamento della Forsu (frazione organica del residuo solido urbano) ed opere accessorie ad Aandira”. La gara venne aggiudicata all’Ati di cui faceva parte la società Green Project Srl degli imprenditori Ermini e Degl’Innocenti. L’impianto di Tana Termini, che ha sede in una valle sottoposta a vincolo paesaggistico, non è attualmente in produzione, ma la società Pistoia compost ha avanzato una sua ipotesi di riattivazione con un conferimento di rifiuti di 31mila tonnellate l’anno. L’acquisto resta subordinato alla concessione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) da parte della Regione.

La notizia dell’indagine in Puglia rafforza il convincimento del MoVimento 5 Stelle che l’impianto di Tana Termini non vada riattivato. Su di esso vi sono troppe ombre di varia natura. Chiederò alla Regione Toscana di attivarsi con precisi approfondimenti sulla vicenda.”

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