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Supporto psicologico, implementato il servizio telefonico per il personale sanitario

Il vicepresidente Mangini: "Abbiamo pensato di implementare il servizio per diversificare la fascia oraria in modo da dare a medici, infermieri e operatori sanitari la possibilità di potersi ritagliare del tempo fra turni lavorativi e impegni personali.

Supporto psicologico, implementato il servizio telefonico per il personale sanitario
Cronaca Pistoia, 14 Maggio 2020 ore 12:05

Si intensifica l’attività di supporto psicologico per il personale sanitario e per gli operatori delle Rsa promossa da Ordine degli psicologi della Toscana e Sipem, Società italiana di Psicologia dell’Emergenza insieme all’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia. Il servizio è pensato per offrire un sostegno al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid. Già attivo il martedì e il giovedì dalle 11 alle 13 adesso è operativo anche il venerdì dalle 14.30 alle 16.30. Gli operatori sanitari possono usufruirne contattando la linea d’emergenza 055.0354175.

Intervista al vicepresidente dell'ordine Mangini

Ne abbiamo parlato con Simone Mangini, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e referente del servizio: «Abbiamo pensato di implementare il servizio per diversificare la fascia oraria in modo da dare a medici, infermieri e operatori sanitari la possibilità di potersi ritagliare del tempo fra turni lavorativi e impegni personali – spiega –. Perché per condividere con un’altra persona vissuti ed emozioni, c’è bisogno di uno spazio e un tempo dedicato, per potersi aprire con il professionista in tutta libertà e nella privacy necessaria».

Ci sono stati altri sviluppi nel progetto?

«Il servizio sta crescendo, con l’obbiettivo di far sapere a quanti più professionisti sanitari possibili che esiste questo tipo di servizio, di cui tutti possono usufruire. Abbiamo ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze e alla collaborazione con Opi Firenze - Pistoia si sono aggiunte quelle con altre due realtà che rappresentano professionisti della sanità. Si tratta della Federazione delle professioni sanitarie e sociosanitarie (Migep) e dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione».

Qual è l’obiettivo del servizio e come si struttura?

«Lo scopo è dare un supporto a tutti coloro che, nel Servizio Sanitario nazionale, nel privato o nelle Rsa, sono stati e sono tuttora in prima linea per far fronte all’emergenza Covid. La prima chiamata consiste in un colloquio di 30 minuti, utile per capire qual è il disagio. A questa possono fare seguito fino a 5 follow up, nel caso in cui il professionista e l’utente mostrino la necessità di approfondire, in modo da rendere più completa la presa in carico».

Perché è importante un sostegno in questa fase?

«È risaputo che i professionisti sanitari in quest’ultimo periodo sono stati sottoposti a un grandissimo stress. Nella fase calda probabilmente è stato difficile percepirlo e prenderne consapevolezza perché troppo concentrati sull’emergenza. Ora che si allentano le maglie affiora tutta la sofferenza con cui si è venuti in contatto in questi mesi, la stanchezza per i turni massacranti, lo sforzo doppio di tutelare se stessi e le persone vicine. Tutto questo ha sottoposto queste categorie, pur abituate a un ritmo di vita e di lavoro serrati, a livelli di stress e pressione mai visti fino ad ora».

Proprio nei giorni scorsi si è celebrata, in forma virtuale a causa delle restrizioni in atto, la Giornata dell’infermiere. Offrire un supporto psicologico al personale sanitario convolto nell’emergenza Coronavirus, è un altro modo per stare loro vicini.

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