Grandi ostacoli

Sonia & Tania: le bariste che non si arrendono

Locale riaperto da pochi giorni, a causa di una ristrutturazione, e subito costretto a lavorare a regime ridotto dal nuovo Dpcm

Sonia & Tania: le bariste che non si arrendono
Pistoia, 07 Novembre 2020 ore 15:00

«Abbiamo appena fatto in tempo a riaprire, e da Roma vogliono già farci chiudere. Noi però andiamo avanti, non ci arrendiamo. Sarà dura, non lo nascondo. Ma non vogliamo darci per vinti».

Sonia e Tania Angerosa, titolari di “Da quelle figliole”, incarnano alla perfezione lo spirito dei titolari di bar, pub e ristoranti di Agliana: l’incertezza, il timore e la paura verso il futuro devono lasciare il passo all’intraprendenza. Non mollare di un centimetro, ben sapendo che i mesi prossimi saranno tutto fuorché facili. Per le sorelle aglianesi poi, si tratta di un caso sui generis, perché rispetto ad altri colleghi non hanno nemmeno potuto contare sui mesi estivi post-ripresa per dare un minimo sollievo al registratore di cassa. La loro attività è rimasta chiusa per più di sei mesi, dall’inizio del lockdown sino allo scorso 18 ottobre.

«Il motivo è da ricercare in alcuni lavori di ristrutturazione già programmati da tempo. E lo stop della prima parte del 2020 ha allungato le tempistiche – ha continuato Sonia – com’è andato il primo giorno con le nuove restrizioni? Lasciamo perdere. Se non altro, c’è solidarietà ed affetto da parte dei clienti. Ed è per loro che vogliamo resistere».

Una visione sicuramente condivisa dalla collega Romy Betti, proprietaria del bar “Grazie Rosa”, protagonista di un appello “alla resistenza” lanciato sulla pagina Facebook del proprio locale, in un video diventato “virale”. «Caro “Giuseppi”, questo è il mio locale. Non mi toglierai il sogno – le sue parole, trattenendo a stento la commozione e rivolgendosi alla clientela – Grazia Rosa resterà aperta a pranzo e…anche a cena. Vi porterò i prodotti a casa».

L’ultimo decreto firmato dal presidente del consiglio, dicevamo, rappresenta un duro colpo alla piccola imprenditoria, con gli effetti veri e propri che si vedranno nel 2021 (nonostante le prime avvisaglie siano ben visibili da tempo). Dato però che la necessità aguzza l’ingegno, anche ad Agliana il commercio si è spostato con maggior decisione su una nuova frontiera, ossia la promozione dell’attività sul web. Com’è noto infatti, il provvedimento vieta la consumazione sul posto dopo le 18, ma non la consegna a domicilio né l’asporto. Ed è soprattutto su questi due aspetti che i ristoratori decisi a rimanere aperti (pur tenendo conto dello smart-working incentivato a più riprese dai vari decreti che ha già eroso la “quota” di professionisti che lavoravano in ufficio e si fermavano per il pranzo, ndr) stanno puntando.

Basta cliccare su Google per rendersene conto: tutti, o quasi, stanno implementando le rispettive offerte, sia attraverso i siti web (che appaiono più curati rispetto al pre-pandemia) che tramite i social netowrk, dove praticamente ogni esercizio commerciale del settore presente sul territorio comunale ha creato uno spazio per “promuoversi”.

E la capogruppo di Forza Italia, Francesca Biagioni, ha promosso nuovamente l’utilizzo del gruppo Facebook “Consegne a domicilio/asporto Agliana”, che conta oltre 2500 membri (fra clienti ed esercenti) ed era già stato utilizzato durante le chiusure dello scorso aprile. «Speravo di non dovervi più ricorrere – il pensiero della diretta interessata – ma dato il momento e in attesa di novità, può rappresentare un primo appoggio per chi sta continuando a lottare per tenere aperta la propria attività».

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