CRONACA

Società della Salute Valdinievole, ammontano a oltre 4 milioni le risorse spese nel 2019 per la disabilità

La spesa maggiore riguarda i centri socio-riabilitativi ed il centro intermedio. Si tratta di cinque strutture territoriali che ospitano 85 disabili quotidianamente.

Società della Salute Valdinievole, ammontano a oltre 4 milioni le risorse spese nel 2019 per la disabilità
Cronaca Valdinievole, 03 Dicembre 2020 ore 10:28

Oltre 4milioni di euro spesi e 1000 persone assistite. Nella Giornata Europea delle persone con Disabilità la Società della Salute della Valdinievole fa un bilancio dei servizi e dei progetti realizzati nel 2019 rivolti a persone con disabilità.
“Dai centri diurni ai progetti innovativi sull’autonomia, dall’assistenza domiciliare a quella scolastica, fino ai contributi economici sono moltissime le attività portate avanti nel territorio della Valdinievole, – dice il direttore della SdS Patrizia Baldi – attività che hanno visto una grande partecipazione e collaborazione anche da parte del mondo dell’associazionismo”.

Il direttore Baldi

“Ora più che mai – continua il vicepresidente della SdS Fabio Berti - da parte nostra è necessario incrementare gli sforzi per non lasciare indietro nessuno, dare a tutti le stesse opportunità di vivere una vita dignitosa e serena. Riuscire a far questo in tempo di Covid è una sfida ancora più difficile di quanto lo sia stato fino ad oggi, ma per guardare avanti è necessario capire quanto è già stato fatto e da dove partiamo, presupposti imprescindibili per continuare a migliorarci, a realizzare nuovi progetti e a fornire quei servizi indispensabili alla salute di tutti”.

Nel 2019 la Società della Salute della Valdinievole ha speso oltre 4milioni di euro nel settore della disabilità. La spesa maggiore riguarda i centri socio-riabilitativi ed il centro intermedio. Si tratta di cinque strutture territoriali che ospitano 85 disabili quotidianamente. Oggi a causa del Covid è stato necessario rimodulare le attività in piccoli gruppi e applicare protocolli anticontagio piuttosto rigorosi. Il costo per i centri è di circa 1.328.000 Euro. “I centri rappresentano una grande opportunità – continua la responsabile dei centri Alice Martini - per le persone con disabilità e per le loro famiglie. All’interno vi opera personale specializzato che progetta e realizza attività educative, riabilitative e ricreative. Questo permette alle persone di socializzare, acquisire e mantenere competenze, migliorare e conseguire un proprio ruolo e alle famiglie di ricevere un sostegno ed un aiuto per buona parte della giornata”.

Fra le voci più importanti c’è il servizio di assistenza per l’integrazione scolastica che nel 2019 ha pesato sul bilancio per 705mila euro. L’assistenza scolastica riguarda 153 alunni e studenti, che si trovano nei vari istituti scolastici della Valdinievole, dalla scuola materna fino alle scuole superiori.

I sostegni economici per le persone affette da gravissima disabilità ammontano a 371mila euro. Il costo per l’assistenza domiciliare per persone disabili è di 224mila euro.  Oltre ai servizi ci sono poi i progetti, alcuni dei quali realizzati grazie ai contributi dell’Unione Europea e della Regione Toscana. Fra i vari progetti attivi nel 2019 ci sono il progetto Vita Indipendente, per un costo complessivo di 363mila euro, e il progetto Mosald che ha coinvolto 40 persone in laboratori di agricoltura sociale e stage aziendali per un costo di circa 200mila euro.

Tra i progetti innovativi ricordiamo inoltre quelli legati al così detto “dopo di noi” ed i percorsi per l’autonomia e la crescita personale e sociale delle persone disabili. “Proprio nell’ambito del progetto Dopo di Noi – aggiunge Alice Martini – il 9 dicembre a Ponte Buggianese aprirà una seconda struttura, dopo la Casa della Speranza che si trova ad Uzzano, in cui abiteranno 5 persone disabili che potranno iniziare così un progetto di vita indipendente”.

I principi sottesi ai servizi e ai progetti della Società della Salute in favore delle persone disabili si basano su una presa in carico della persona, in riferimento al suo ciclo di vita, sulla qualità ed sull’appropriatezza delle prestazioni, sulla condivisione con le persone interessate e con le loro famiglie dei progetti individuali e sulla valutazione costante dei risultati dell’intervento e del rapporto tra risorse impiegate e risultati raggiunti, per un possibile miglioramento dei servizi offerti.

“Vorrei sottolineare - dice infine il Direttore Patrizia Baldi – che anche durante la pandemia i nostri servizi e progetti sono andati avanti, anche se talvolta è stato necessario prevedere delle rimodulazioni. Sono felice che nonostante l’emergenza Covid fra pochi giorni potremo aprire una nuova casa famiglia per consentire a delle persone con disabilità di vivere una vita autonoma. Infine, per ricollegarci allo spirito con cui è stata istituita questa giornata europea, è bene ricordare che i diritti umani enunciati dalla convenzione ONU sono espressione di un paradigma inclusivo, sociale e relazionale che non è riservato alle persone con disabilità, ma riguarda tutti, disabili e non”.