Cronaca
Pistoia

Settecento firme contro il degrado a scuola

La petizione lanciata dai ragazzi del “Fedi-Fermi”, sensibili sul tema, coadiuvati da Legambiente in questa sfida.

Settecento firme contro il degrado a scuola
Cronaca Pistoia, 15 Maggio 2022 ore 12:30

Da veramente tanti anni l’area che circonda l’edificio dell’Istituto “Fedi Fermi”, in via Panconi a Pistoia, versa in una condizione di sporcizia e degrado ingiustificabili, sia data la presenza della scuola dove si recano ogni giorno più di 1500 persone tra ragazzi e familiari oltre a personale docente e non, ma anche in sé. La zona è di tipo residenziale, le abitazioni e gli esercizi commerciali che popolano quell’area sono ordinati e ben tenuti, non si tratta di una periferia disagiata lontana dal centro città dove il caos la fa da padrone, tutt’altro. Il fatto stesso che i ragazzi che frequentano la scuola, insieme a Legambiente con cui collaborano per vari altri interessanti progetti, abbiano sentito il bisogno di dare vita ad una raccolta firme - ne hanno messe insieme 700 - per ottenere quel che non avrebbe nemmeno dovuto essere chiesto tanto è evidente l’incuria totale in cui versano i luoghi - è segno evidente della gravità della situazione.
Gli studenti insieme a Legambiente e al suo presidente Antonio Sessa, si sono presentati alla città per chiedere di essere ascoltati, di fronte allo spettacolo davvero indegno che si trovano davanti ogni giorno. Dal punto di vista della sicurezza delle persone sono da segnalare varie strutture pericolanti, durante l’operazione “puliamo il mondo” che i ragazzi hanno fatto insieme all’associazione ambientalista, sono state trovate siringhe. Evidenti i segni di utilizzo di quella che era una piscina, che anche la scuola usava per le proprie attività di educazione fisica, come luogo di ricovero se non di dimora di senza tetto, scritte sui muri e sporcizia contribuiscono alla devastazione di quegli ambienti.
«Quindi - denunciano gli studenti - un plesso quello della piscina è completamente inagibile e l’Auditorium, che fungeva da aula magna o da luogo per assemblee studentesche o per eventi sportivi, risulta spesso inagibile e pericolante all’esterno, con parte degli intonaci che cadono».
Le firme raccolte vanno a sottoscrivere una petizione che gli studenti intendono consegnare al nuovo sindaco appena sarà insediato. Il sindaco però non potrà fare altro che cercare di convincere la Provincia proprietaria degli immobili in oggetto, a mettere le mani in quel caos per restituire dignità ad un luogo di istruzione e formazione di giovani generazioni. I lavori per piscina e palestra dovevano partire entro Pasqua ma adesso la nuova “linea di confine” è spostata alla fine di giugno. Vediamo se, in questo caso, la tempistica verrà rispettata visto che si tratta di un investimento da diversi milioni di euro, strumentale per l’attività didattica e non solo.

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