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San Jacopo, un tablet per i ricoverati dell’osservazione breve intensiva per le videochiamate ai loro cari: donato dai bambini della scuola Il Melograno

Il dottor Andrea Cai, direttore della struttura medicina d'urgenza-pronto soccorso, di cui fa parte l'OBI, unitamente alla coordinatrice infermieristica, Nicoletta Corsi e a tutto il personale (medici, infermieri e operatori socio sanitari) del pronto soccorso, ringrazia sentitamente i bambini.

San Jacopo, un tablet per i ricoverati dell’osservazione breve intensiva per le videochiamate ai loro cari: donato dai bambini della scuola Il Melograno
Pistoia, 15 Aprile 2020 ore 12:45

I bambini della scuola materna “Il Melograno” hanno donato un tablet al reparto di osservazione breve intensiva (OBI) del San Jacopo (diretto dal dottor Marco Monfardini) per consentire ai ricoverati di effettuare le videochiamate ai propri cari. Insieme al tablet i bambini hanno inviato anche i loro disegni che sono stati appesi all’interno della struttura di emergenza e urgenza.

Assieme al tablet inviati anche i disegni appesi all’interno della struttura

Il dottor Andrea Cai, direttore della struttura medicina d’urgenza-pronto soccorso, di cui fa parte l’OBI, unitamente alla coordinatrice infermieristica, Nicoletta Corsi e a tutto il personale (medici, infermieri e operatori socio sanitari) del pronto soccorso, ringrazia sentitamente i bambini. Si unisce ai ringraziamenti il direttore sanitario del presidio ospedaliero la dottoressa Lucilla Di Renzo.

Il personale ha scritto ai bambini la seguente lettera:

“Noi tutti operatori del pronto soccorso del San Jacopo volevamo ringraziare i bambini della Scuola Materna “Il Melograno” per il dono ricevuto ed il pensiero speciale avuto per chi in questo momento deve rimanere in ospedale lontano dai propri cari. I vostri disegni hanno poi scaldato i nostri cuori e ci hanno fato tornare il sorriso. Li abbiamo appesi ovunque nei nostri locali perché ci fa molto piacere sentirvi vicini. Vorremmo conservare anche dopo i disegni per ricordare questo momento che ha messo a nudo la fragilità di tutti noi ma anche fatto emergere la solidarietà e l’umanità. Ci piace pensare che il nostro futuro siete voi”.

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