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Incredibile scoperta

Ruba oggetti dal sito archeologico di "Monte Castello" a Lancisa, denunciato 50enne

Denunciato un 50enne di San Marcello Piteglio che, negli ultimi giorni, si era intrufolato nel sito archeologico di "Monte Castello" a Lancisa per asportare oggetti.

Ruba oggetti dal sito archeologico di "Monte Castello" a Lancisa, denunciato 50enne
Cronaca Montagna, 08 Aprile 2020 ore 11:01

Rubava oggetti culturali dal sito archeologico di “Monte Castello”. La Stazione Carabinieri di San Marcello Piteglio denuncia in stato di libertà un cinquantenne del posto e sequestra il metaldetector e tutti gli arnesi utilizzati per l’illecita ricerca.

Voleva rubare beni preziosi da Monte Castello, denunciato

Nella serata di martedì 7 aprile, i militari della Stazione Carabinieri di San Marcello Piteglio, al termine di una minuziosa indagine, hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, un cinquantenne del posto, già gravato da precedenti di Polizia, perché ritenuto responsabile del reato di “Ricerca di beni archeologici senza concessione”, punito dall’art. 175 comma 1 del Decreto Legislativo nr 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

L’indagine ha avuto inizio circa dieci giorni fa, allorquando un membro dell’Associazione culturale che ha in gestione il sito archeologico di “Monte Castello”, posto in località Lancisa del Comune di San Marcello Piteglio, si è presentato presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare che il sistema di foto trappole, posto sul perimetro dell’area archeologica, aveva ripreso un uomo che, armato di metal detector e vanga, si era introdotto all’interno della zona protetta alla ricerche di beni di interesse storico artistico o culturale da asportare. Al riguardo, vale la pena di ricordare che il sito archeologico di “Monte Castello” è composto dai resti dell’antica fortezza di Castel di Mura, costruita in epoca medioevale, all’incirca intorno al XIII secolo d.c. e teatro, negli anni dal 1303 al 1330, di cruente battaglie fra il Comune di Pistoia, la Repubblica di Lucca e il Ducato di Modena.

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Ebbene, esaminando le immagini fotografiche acquisite in sede di denuncia e quelle fornite da altre telecamere presenti in zona, i militari della Stazione Carabinieri di San Marcello Piteglio sono riusciti ad individuare il modello e il colore dell’autovettura in uso al malfattore, non riuscendosi però a leggere compiutamente la targa del mezzo. A questo punto, grazie ad una minuziosa attività info operativa condotta dal Comandante di Stazione e dai suoi uomini, è stato possibile risalire ad un possibile sospettato e, una volta acquisita l’immagine fotografica dello stesso presente presso la Banca Dati delle Forze di Polizia, è stato possibile generalizzare il malvivente.

Pertanto, nel pomeriggio di martedì, i militari della Stazione di San Marcello si sono recati presso l’abitazione del cinquantenne per eseguire un decreto di perquisizione domiciliare e veicolare disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, rinvenendo, proprio all'interno dell’autovettura ripresa dalle immagini, tutta l’attrezzatura per l’illecita ricerca, composta da un metaldetector con cuffiette e un pro-pointer di marca Garrett, una torcia analogica e una vanga da utilizzare per lo scavo. Tutto il materiale, del valore di migliaia di euro, è stato quindi posto sotto sequestro, in attesa di essere versato presso l’ufficio Corpi di Reato, mentre sono tutt’ora in corso le ricerche finalizzate a risalire a tutti gli acquirenti che in passato hanno acquistato beni di interesse storico artistico o culturale dal cinquantenne.