QUARRATA

Ristorante chiuso, il titolare si difende: «Nessun delinquente»

La difesa: «Quella sera c’erano 40 persone quando, per rispettare le norme anti-Covid, noi ne possiamo ospitare fino a 140».

Ristorante chiuso, il titolare si difende: «Nessun delinquente»
Piana, 12 Settembre 2020 ore 09:52

Nella foto il questore di Pistoia Giovanni Battista Scali.

Nei giorni scorsi il ristorante quarratino La Barca, in via Montalbano 380, è stato chiuso dal Questore di Pistoia dopo le segnalazioni dei carabinieri della stazione di Casalguidi per alcune presunte violazioni.

Ristorante chiuso, il titolare si difende: «Nessun delinquente»

Dopo una chiamata per rumori oltre l’ora consentita, martedì 25 agosto gli agenti si sono presentati presso il locale riscontrando irregolarità,  riportate sul comunicato del Questore con queste parole.

«Trattasi di un luogo di irregolare assembramento di persone con comportamenti non consoni sotto i profili di ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. È stata, tra l’altro, rilevata la presenza di personaggi gravati da precedenti penali e di polizia nonché la mancata osservanza delle prescrizioni anticovid, emergendo, altresì, un’attività di pubblico spettacolo svolta oltre l’orario consentito con  musica ad alto volume gravemente  pregiudizievole del riposo dei residenti».

La sospensione dell’attività è andata avanti fino al primo agosto.

Le parole del titolare

«Ricordo bene che quella sera nel nostro locale erano presenti fra le 30 e le 40 persone – ha affermato uno dei due titolari, che ha preso in gestione il locale dal 2018 – e la capienza del nostro ristorante fra dentro e fuori, considerando le distanze anticovid, è di circa 140 persone, quindi eravamo in regola. Molti erano senza mascherina ma è ovvio che, come in qualunque esercizio di ristorazione, se una persona è al bancone a bere qualcosa non se la tiene, tantomeno se è al proprio tavolo a mangiare. Per quanto riguarda la presenza di pregiudicati e quant’altro mi sento invece di dissentire in pieno da queste accuse, innanzitutto perché il nostro è un locale a gestione familiare frequentato per lo più da famiglie con bambini, e non certo un covo di delinquenti e poi perché in nessuna attività credo si controlli fedina penale o precedenti prima di far entrare una persona. Voglio anche smentire alcune ricostruzioni di essere un locale da tempo nel mirino dei Carabinieri per la presenza di pregiudicati, cosa assolutamente non veritiera».

La questione musica alta

Per quanto riguarda la musica invece, direttamente dal locale, hanno confermato che si era seppur di poco oltre l’orario consentito.

«Solo a causa dei festeggiamenti di un compleanno alla mezzanotte – ha proseguito uno dei titolari – il controllo è avvenuto a mezzanotte e venti, e il limite per la musica è a mezzanotte.
Nessuno dei residenti è mai venuto a chiederci di abbassare la musica o altro, nemmeno per via telefonica e se l’avessero fatto sicuramente ci saremmo stati più attenti. Noi organizziamo delle serate karaoke comunque e non abbiamo un dj come qualcuno ha scritto. In questo periodo così difficile per la ristorazione noi stiamo cercando di ripartire al meglio ma questo tipo di cose non ci fanno bene. Vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare tutti i quarratini che sul gruppo “Sei di Quarrata se..” ci hanno difeso dimostrandoci appoggio e solidarietà».

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