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CRONACA

Rissa e aggressione a Monsummano, la solidarietà di Forza Italia

Purtroppo e per l’ennesima volta, si sono viste nel territorio pistoiese scene da far west, che non possono essere giustificate.

Rissa e aggressione a Monsummano, la solidarietà di Forza Italia
Cronaca Valdinievole, 29 Maggio 2021 ore 11:08

Mirco Capuani, Responsabile del Dipartimento Sicurezza di Forza Italia - Coordinamento provinciale di Pistoia, in merito ai fatti accaduti il 27 maggio a Monsummano Terme, che ha visto coinvolte 5 persone che hanno aggredito tre appartenenti alle Forze dell’Ordine, è intervenuto sulla vicenda.

La solidarietà

“In qualità di Responsabile Provinciale alla Sicurezza, intendo esprimere, a nome della coalizione politica che rappresento, tutta la mia solidarietà ai tre Carabinieri aggrediti a Monsummano il 27 maggio scorso. Purtroppo e per l’ennesima volta, si sono viste nel territorio pistoiese scene da far west, che non possono essere giustificate. Arrivare al punto di aggredire degli uomini in divisa, vuol dire sostanzialmente avere spregio non solo delle regole, ma anche dello Stato. E’ noto da tempo, ormai, che nel nostro territorio ci sono problematiche relative alla sicurezza, vuoi perché le forze dell’Ordine sono sotto organico, vuoi perché le amministrazioni locali della zona, sembrano più impegnate a perseguire i propri interessi, piuttosto che garantire l’ordine e la sicurezza pubblica.

In tempi come quelli che stiamo passando nell’ultimo anno e mezzo a causa della situazione pandemica ed il conseguente aumento delle difficoltà in ogni aspetto della vita quotidiana, in ambito non solo economico, stanno portando al collasso le risorse delle persone ed era, pertanto, prevedibile aspettarsi un aumento di eventi delittuosi. Ma nulla è stato fatto, né per fornire reali alternative ed aiuti ai cittadini, né per implementare l’apparato della sicurezza, almeno per mantenere un minimo di ordine pubblico e anche per far sentire le Istituzioni più al fianco della popolazione. La politica locale dovrebbe aiutare e non abbandonare. Ma per farlo, si deve ascoltare, programmare e confrontarsi: aspetti il cui significato, da queste parti, non pare essere conosciuto”.