il pensiero di un cittadino

Ripetitore di Aramo, la lettera di Nardini: "A chi addebitare le responsabilità?"

Dopo l'installazione conclusa dell'antenna ripetitore di Aramo, in Valleriana, pubblichiamo la lettera di Omero Nardini che prova a porsi qualche domanda.

Ripetitore di Aramo, la lettera di Nardini: "A chi addebitare le responsabilità?"
Cronaca Valdinievole, 30 Giugno 2021 ore 23:41

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci alla redazione da parte di Omero Nardini, cittadino della Valleriana, alla luce dell'installazione dell'antenna-ripetitore della telefonia ad Aramo avvenuta in questi giorni.

Antenna ripetitore ad Aramo, di chi sono le responsabilità?

L’orribile antenna radio base, alta 35 metri e con aspetto ad alto impatto ambientale, installata a lato della strada nei pressi del cimitero di Aramo costituisce un lesivo affronto al paesaggio dell’intera Valleriana. Questo esile crinale è infatti uno dei luoghi di valore costituzionale del sistema paesistico della valle, poiché da lì si usufruisce di una visione totale del paesaggio.

A chi possiamo addebitare questa perdita? I colpevoli sono tanti. Il Parlamento e tutte le forze politiche che lo compongono, che negli anni hanno sempre più indebolito le norme di tutela sanitaria e paesaggistica riferite all’installazione delle antenne radio base, fino a consegnarci a una specie di far west nel quale contano solo gli interessi delle società di telefonia.

Il Comune di Pescia, incerto, su questa vicenda, in ogni sua attività amministrativa e politica e il cui ex sindaco Giurlani ha inscenato una sorta di sceneggiata napoletana, a partire dal “non sapevo” e dal “non vedevo” e fino alla dichiarazione, fatta in assemblea pubblica, che la sua giunta aveva annullato l’autorizzazione per difetti del procedimento, annullamento che mai è stato approvato; un Comune che ha adottato un “piano antenne” dopo che la frittata era stata fatta e tra l’altro non accogliendo alcune indicazioni opportune presentate da cittadini e comitati per indirizzare - in forma non prescrittiva, ma preferenziale - le scelte delle aziende della telefonia mobile, con la giustificazione che fosse necessario prima avere il Piano Operativo, motivo inconsistente come dimostrato dal fatto che il piano antenne adesso è attivo, mentre, come è noto, il P.O. non è a tutt’oggi in vigore.

Certo, poi non si può sottacere anche la relativa azione di contrasto della cittadinanza della Valleriana. Se ad Aramo un comitato spontaneo si è opposto al collocamento dell’antenna su questo sito ricco di qualità collettive – al quale esistevano alternative meno impattanti –, in parte della valle la questione della cancellazione di un punto paesaggistico di profilo identitario è stata affrontata con un’alzata di spalle. Oggi così recitiamo un requiem per una perdita valoriale del nostro paesaggio. La mastodontica antenna rifulge su questo crinale centrale della valle, visibile da ogni luogo come un disturbo ingiurioso.