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Rider morto investito a Montecatini: choc in città

Romulo, 47 anni, di origini filippine, lascia la moglie e due figli.

Rider morto investito a Montecatini: choc in città
Cronaca Valdinievole, 01 Febbraio 2021 ore 08:50

Una morte sul lavoro che ha sconvolto la domenica della provincia pistoiese e in particolari di Montecatini Terme.

Rider morto investito a Montecatini

Aveva 47 anni Romulo Sta Ana, il rider che è stato investito ed è morto sabato sera a Montecatini.

Stava attraversando la strada per andare verso il McDonald’s di Montecatini Terme in via Camporcioni quando, ancora in corso le dinamiche dell’incidente, un’auto è sopraggiunta e lo ha investito. Erano intorno alle 20 di sabato sera ed era in corso un temporale. Il rider aveva parcheggiato il suo mezzo dall’altra parte della strada e stava andando a prendere il cibo che doveva consegnare a domicilio. E’ morto sul colpo.

L’automobilista è stato sottoposto dalle forze dell’ordine ad alcol test ed è risultato negativo.

Sul posto sono intervenuti mezzi di soccorso inviati dal 118, ma i tentativi di rianimare il 47enne sono stati vani. Il filippino era sposato e padre di due figlie, faceva le consegne per Deliveroo, utilizzando la sua auto.

Il cordoglio

Nidil Cgil Pistoia e tutta la Cgil esprimono il loro cordoglio e dolore per la morte di Romulo Sta Ana, rider di 47 anni che nella serata di sabato sera è rimasto vittima di un infortunio mortale sul lavoro nei pressi del locale Mc Donald di Montecatini Terme.

Romulo, di origini filippine, lascia la moglie e due figli.

Siamo purtroppo a piangere l’ennesimo morto sul lavoro, una vittima di un lavoro che nel food delivery presenta poche tutele e che per raggiungere livelli di reddito esigui costringe i lavoratori a correre per fare una consegna in più.

L’obbligo dell’assicurazione Inail per i riders è stato un primo risultato della mobilitazione di questi lavoratori, ma la tutela della salute e delle sicurezza va perseguita svincolando definitivamente i salari dalla logica del cottimo che porta ad un insano innalzamento dei ritmi di consegna e dei conseguenti rischi sul lavoro.

Le piattaforme digitali straccino il contratto farsa siglato con ugl e rivedano le proprie posizioni sui temi della sicurezza, della paga oraria e del minimo garantito contro il cottimo

Nidil e Cgil Pistoia mettono a disposizione della famiglia gli strumenti di tutela e assistenza necessaria, esprimendo le più sentite condoglianze.

 

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