Menu
Cerca
CRONACA

Rapinò a mano armata una farmacia di Pescia: arrestato chiesinese di 38 anni

Era il pomeriggio del 2 luglio 2020 quando una persona, con il volto travisato, fece irruzione all’interno della Farmacia di Pescia impugnando un grosso coltello. L’uomo, con un incasso di circa 400 euro, fuggì poi a bordo di un ciclomotore risultato rubato poco prima in Chiesina Uzzanese

Rapinò a mano armata una farmacia di Pescia: arrestato chiesinese di 38 anni
Cronaca Valdinievole, 16 Aprile 2021 ore 11:25

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pescia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Pistoia, su richiesta della Procura della Repubblica di Pistoia, a carico di un italiano di 38 anni residente a Chiesina Uzzanese indagato per rapina a mano armata e ricettazione. L’uomo è stato poi tradotto presso la casa circondariale di Pistoia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La vicenda

Era il pomeriggio del 2 luglio 2020 quando una persona, con il volto travisato, fece irruzione all’interno della Farmacia di Pescia ed impugnando un grosso coltello si diresse verso il bancone dell’esercizio pubblico intimando al personale addetto di consegnargli tutto l’incasso. All’interno della farmacia, oltre alla titolare, vi erano anche diversi clienti che, seppure sotto shock, rimasero tutti illesi. L’uomo, con un incasso di circa 400 euro, fuggì poi a bordo di un ciclomotore risultato rubato poco prima in Chiesina Uzzanese (da qui l’accusa di ricettazione), con il quale percorse contromano una strada a senso unico facendo perdere le sue tracce.

I carabinieri della Stazione di Pescia, coadiuvati dai colleghi di Ponte Buggianese, attraverso l’escussione di testimoni oculari, l’esame di sistemi di videosorveglianza della zona, analisi dei contatti telefonici, elaborazione di tabulati telefonici ed accertamenti antropometrici, trovarono i primi indizi a carico dell’indagato. In particolare, le frammentarie fonti di prova venivano messe in ordine in modo da poter ricostruire gli spostamenti effettuati dall’uomo partendo dall’inizio della sua azione delittuosa, fino al momento in cui ha abbandonato il ciclomotore utilizzato per la fuga facendo perdere le sue tracce. Veicolo risultato rubato proprio a poche centinaia di metri dall’abitazione dell’arrestato e abbandonato in una sterpaglia subito dopo la commissione del reato; lo stesso fu poi rinvenuto dai militari durante le ricerche e restituito al legittimo proprietario.

Le successive perquisizioni, disposte dalla Procura della Repubblica di Pistoia a fronte dell’analisi investigativa degli uomini dell’Arma, permisero di rinvenire nell’abitazione dell’arrestato capi di vestiario ed accessori utilizzati al momento della rapina.

La personalità del reo e le modalità con cui ebbe a commettere la rapina indussero i Carabinieri però a ritenere che la farmacia di Pescia non fosse stato il suo primo “colpo”, e iniziarono una attenta analisi di reati simili avvenuti anche nelle province limitrofe e, grazie alle videoriprese relative, incrociate con la geolocalizzazione del soggetto tramite il suo cellulare, sono per adesso riusciti ad attribuire la paternità di almeno due altri episodi all’arrestato. Uno la rapina a una farmacia di Fucecchio (FI) e l’altro a una farmacia di Altopascio (LU) entrambi del giugno 2020. Sono ancora in corso accertamenti su altri analoghi episodi commessi con lo stesso “modus operandi” ai danni di farmacie dell’area toscana.