CRONACA

Radiologia a pieno ritmo a Pescia: esami anche nei giorni festivi e alla sera

Tc e Risonanze Magnetiche sono rimaste attive anche nei giorni festivi e alla sera dopo le 20 e sono state previste sedute aggiuntive ecografiche.

Radiologia a pieno ritmo a Pescia: esami anche nei giorni festivi e alla sera
Cronaca Valdinievole, 18 Dicembre 2020 ore 11:20

Radiologia a pieno ritmo all’ospedale di Pescia. La struttura diretta dal dottor Adriano Viviani, nella seconda ondata della pandemia Covid19 non si è mai fermata: medici, tecnici, infermieri e operatori socio sanitari hanno continuato a garantire tutte le prestazioni, interne ed esterne lavorando anche nei giorni festivi e alla sera.

La grande attività

“Come in tutte le altre strutture operative del Dipartimento di Diagnostica per immagini della Azienda USL Toscana Centro anche la nostra – sottolinea il direttore sanitario del presidio, la dottoressa Sara Melani– ha continuato a garantire, con l’impegno quotidiano di tutto il personale sanitario, l’erogazione di tutte le tipologie di indagine diagnostica: oltre agli esami per i ricoverati è proseguita regolarmente anche tutta l’attività per l’esterno adottando, per i cittadini le regole del distanziamento interpersonale. Sono anche stati assicurati –prosegue la dottoressa- tutti i percorsi oncologici, le indagini di preospedalizzazione, gli esami in regime di priorità e urgenti, ma anche quelli programmati”.

Tc e Risonanze Magnetiche sono rimaste attive anche nei giorni festivi e alla sera dopo le 20 e sono state previste sedute aggiuntive ecografiche.

In particolare è proseguito lo screening mammografico con la programmazione di sedute aggiuntive sia presso la sede ASVALT di Montecatini Terme che presso la Radiologia dell’Ospedale di Pescia il pomeriggio e il sabato mattina per i primi livelli e pianificate ulteriori sedute aggiuntive presso la diagnostica senologica della Radiologia sempre al SS Cosma e Damiano per l’esecuzione dei richiami di secondo livello dello stesso screening per ovviare al ritardo causato dal blocco dei primi inviti durante la prima ondata Covid (marzo – maggio).

“Già nei mesi scorsi era stata recuperata l’attività radiologica che era stata sospesa durante la fase del massimo contagio del coronavirus ed ora, –spiega il dottor Viviani– con immutato impegno, il personale, contribuisce al massimo utilizzo delle apparecchiature disponibili al fine di non generare liste d’attesa e per svolgere anche importanti esami di prevenzione come la mammografia nell’ambito dello screening”.

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