MONTECATINI TERME

Raddoppio ferroviario, si riaccende il dibattito

Raddoppio ferroviario, si riaccende il dibattito
Cronaca Valdinievole, 07 Febbraio 2021 ore 10:42

Il dibattito che si è riacceso negli ultimi giorni sul raddoppio ferroviario vede tornare in campoil comitato "Montecatiniunasola" che con un comunicato ha specificato: "Il dibattito ci induce a ricordare, ancora una volta, che la realizzazione della ferrovia soprelevata può, attraverso la ricucitura del tessuto urbano, rimediare a una lacerazione urbanistica e sociale della città".

Raddoppio ferroviario, si riaccende il dibattito

Il comitato ha poi proseguito:

Dobbiamo essere realistici e prendere atto che oggi la città evidenzia uno stato di crisi urbana e urbanistica che non consente alternative in quanto l’interramento della linea ferroviaria, come risulta dagli studi di salvaguardia del bacino termale, è irrealizzabile e chi insiste su questo è in malafede. Vi è quindi una sola alternativa: realizzare la soprelevata come opera di alto valore tecnologico e architettonico che possa, non solo trasformare gli edifici della stazione centro e dell’ ex ’Lazzi’ come porta della città e come polo di servizi turistici e informativi trasformando un’area di potenziale degrado in una grande occasione di riqualificazione dell’abitato limitrofo diventando così il leitmotiv per una riqualificazione e rinascita di tutta la città: una rivoluzione di decoro e d’integrazione il ‘retro’ che diventa facciata. La sopraelevata quindi come occasione storica di rinascita non solo della città ma anche per RFI e Regione per dimostrare che con la qualità ‘architettonica e urbanistica’ delle opere pubbliche la città e il territori risultano vincenti e le comunità riacquistano identità e si riappropriano della loro dignità.

Nel dettaglio

-       la realizzazione della soprelevata che parte dalla stazione centrale e sale fino a ritrovare la quota in piano all’altezza dello stadio (800 metri circa) magari anche  binario unico con l’eliminazione della fermata “Montecatini Centro”;

-       la realizzazione di una viabilità ciclabile-pedonale in direzione est-ovest di collegamento con la stazione centrale per una mobilità dolce;

-       Il reperimento di nuove aree di parcheggio e/o di nuove aree mercatali;

tutto questo significa anche risoluzione di molte delle problematiche di mobilità oggi esistenti.

Il confronto quindi deve riprendere anche perché oggi il degrado è diffuso e in determinate zone è maggiore ‘sopra verga’ che ‘sottoverga’ e dobbiamo quindi trovare, come hanno detto altri, progetti che unifichino e che permettano alla nostra città di ritrovare la qualità per cui è stata ammirata e nota meritando veramente la candidatura UNESCO.