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CRONACA

Quello strano tulipano (bianco o arancione) lasciato nella cassetta della posta

Di recente, infatti, alcuni residenti di Via Risorgimento a Monsummano Terme, seguiti da Via Pascoli a Margine Coperta hanno fatto presente di aver trovato un tulipano bianco avvolto in una carta colorata all’interno delle loro cassette della posta.

Quello strano tulipano (bianco o arancione) lasciato nella cassetta della posta
Cronaca Valdinievole, 17 Aprile 2021 ore 10:38

Che il tulipano sia un fiore affascinante, in una valle come la nostra da sempre in prima linea nella vendita di piante, non è certo una novità.
Eppure, ultimamente, è stato proprio questo affascinante fiore la causa di alcune strane preoccupazioni. O di una serie di confronti e discussioni tra i beneficiari di un (apparente) nobile gesto.

Un gesto incompreso

Ne sanno bene gli abitanti della Valdinievole, intenti nelle ultime settimane a ricercarne il significato nel tentativo di dare un senso a un gesto tanto inaspettato quanto per ora inspiegabile. Di recente, infatti, alcuni residenti di Via Risorgimento a Monsummano Terme, seguiti da Via Pascoli a Margine Coperta hanno fatto presente di aver trovato un tulipano bianco avvolto in una carta colorata all’interno delle loro cassette della posta.
Veloce la diffusione sui social, che facendo volare la notizia ha portato alla luce un dettaglio che ha infittito il mistero: chi ha diffuso i tulipani lo ha fatto anche a Montecatini Terme, a Pieve a Nievole e Chiesina Uzzanese! Non ci sono cenni, per il momento, di questo bizzarro e sospettosamente romantico gesto nelle vicine località. Bianco è il colore distribuito, con qualche arancio disseminato qua e la.

Nessun biglietto, nessun cenno: solo un fiore regalato senza motivo, nella stagione della sua fioritura. Perché l’autore del gesto non ha lasciato alcuna spiegazione e perché ha scelto solo alcune case? Il fiore è stato lasciato in maniera casuale? Così sembrerebbe, se si considera la sua ricezione in più luoghi sia da donne che da uomini: certo però, ad un occhio attento non sfugge che a quanto pare alcune abitazioni delle Vie interessate sono state saltate.

Con il tulipano si indica l’amore struggente: il bianco, in particolare, simboleggia purezza, sancisce un nuovo inizio ed è comunemente usato per chiedere perdono. La variante arancio, invece, è usata per simboleggiare una connessione profonda e un grande senso di armonia. Un fiore importante, dunque, che indica un sentimento sofferto (meravigliosa la leggenda persiana di Shirin e Ferhad inerente la sua origine) ma portatore di messaggi favorevoli, di serenità dopo le peripezie. Purtroppo, abituati come siamo a pessimi accadimenti, molti di noi lasciano che a guidare sia la diffidenza: ecco perché, almeno inizialmente, i protagonisti del “mistero tulipano” hanno pensato classico segnale dei ladri che certo, in questo caso, sarebbero stati furfanti fin troppo sentimentali.

«Mica sono crisantemi!», si scherza: alcuni ridono, altri si sentono minacciati, alcuni ancora parlano di un gesto inquietante. Si riuscirà a scoprire, almeno in seguito, il motivo? Nella ricerca di ipotesi, intanto, è stato vociferato il nome di un’azienda di coltivazioni biologiche con sede a Calenzano che in anni passati aveva provveduto alla distribuzione di tale fiore nella loro zona di riferimento, tramite volontari: tuttavia, ancora niente è certo.
Il messaggio diffuso sembra comunque perfetto per il periodo storico che stiamo vivendo: purtroppo, chiunque sia stato l’autore (che speriamo si palesi) dovrà fare i conti con il nostro timore. Dopotutto, con quello che succede intorno, tutti noi abbiamo diritto ad essere un po’ spaventati: ma anche il bisogno, vivido e pulsante, di tornare a sperare, anche con un «ditelo con i fiori».

Ecco perché, comunque sia andata, chiunque abbia ricevuto il tulipano ha finito per conservarlo come si deve: misterioso o meno, nessuno si è sentito di lasciarlo appassire…