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Problemi di topi ed ancora affollamento in parrocchia, parte una nuova ordinanza del Comune su Vicofaro

La notizia arrivata dal Comune di Pistoia: il sindaco ha firmato una nuova ordinanza per la situazione di degrado all'interno della struttura di Vicofaro.

Problemi di topi ed ancora affollamento in parrocchia, parte una nuova ordinanza del Comune su Vicofaro
Cronaca Pistoia, 09 Luglio 2021 ore 15:42

L’ufficio ambiente del Comune di Pistoia ha dato seguito alle segnalazioni ricevute da alcuni residenti di Vicofaro sulla situazione di estremo degrado e incuria nell’area di proprietà della locale parrocchia attivando l’azienda Usl Toscana Centro – Igiene pubblica per i necessari controlli.

Nuova ordinanza del Comune di Pistoia sulla situazione igienica di Vicofaro

Dal sopralluogo del personale Asl sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie dovute ai rifiuti accumulati fuori dalla chiesa. È stata inoltre rilevata la presenza di una colonia di topi che crea problemi, sempre a livello igienico sanitario, alle persone presenti in parrocchia e al vicinato, e il mancato rispetto delle misure anti-Covid.

L’Asl ha pertanto chiesto un’immediata e urgente ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati, la derattizzazione dell’area e il rispetto della normativa anti-Covid all’interno della struttura, in cui attualmente risultano esserci 110 persone.

Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, letta la relazione dell’azienda sanitaria, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente ed ha scritto al Prefetto di Pistoia e al Presidente della Regione chiedendo loro di attivarsi per le proprie competenze “di fronte – scrive il sindaco - ad una situazione che ha assunto una gravità superiore a quella che, circa un anno fa, aveva visto l’intervento della Regione Toscana”.

Nel novembre scorso, al termine del periodo di isolamento prescritto dalla Asl dopo i casi di Covid registrati in parrocchia, nei vari tavoli con la Prefettura, la Regione Toscana e la Asl, il sindaco aveva posto il problema del “rischio concreto che in quella struttura, tra pochi giorni – scriveva lo scorso anno - siano nuovamente accolte decine e decine di persone. Occorre accertare le responsabilità di questa situazione e intervenire per evitare che questa modalità di accoglienza diventi nuovamente un pericolo per chi è accolto e per i residenti della zona”.