Pericolosa scoperta

Ponte Buggianese: ristruttura casa e trova quattro bombe a mano

Risolutivo l’intervento degli uomini dell’esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri .

Ponte Buggianese: ristruttura casa e trova quattro bombe a mano
Cronaca Valdinievole, 05 Dicembre 2020 ore 09:46

Pericolosa scoperta, durante i lavori di ristrutturazione di una casa, nella prima periferia del paese.

Ristruttura casa e trova quattro bombe a mano

Rinvenuti degli ordigni bellici, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, nel giardino di un’abitazione. Ponte Buggianese si sa è stato teatro, come del resto un po’ tutta Italia, di uno scontro feroce, tra esercito tedesco e partigiani che alla fine ha visto, grazie all’intervento degli Alleati e la liberazione dell’Italia, la vittoria dei secondi.
Però il tributo di sangue, basti ricordare le vittime dell’eccidio del Padule di Fucecchio, da parte degli abitanti è stato enorme ed ha lasciato una profonda ferita nell’animo di tutti i cittadini.
Ecco perché eventi che riportano alla memoria quei fatti riaprono vecchie ferite, ma possono anche essere assai pericolosi.

Gli operai le hanno trovate in giardino

È quanto accaduto alcuni giorni fa, ad un cittadino di Ponte, che voleva fare dei lavori a casa, nella prima periferia del paese. Mentre gli operai che li eseguivano scavavano in giardino, hanno avuto una sorpresa veramente inaspettata.
Durante i loro lavori edili sono stati rinvenuti quattro ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale. Per la precisione sono state ritrovate quattro bombe a mano MKII, di fabbricazione statunitense, vecchie di oltre 70 anni, ma potenzialmente ancora letali e dunque molto pericolose. Ordigni del tipo “ananas” che molte pellicole televisive hanno reso familiari, anche a chi la guerra non l’ha vissuta in prima persona.
Le bombe, come accennavamo, sono venute alla luce pochi giorni fa, durante i lavori di scavo nel giardino di pertinenza di un’abitazione privata.

L'intervento degli artificieri

Il proprietario ha subito dato l’allarme, segnalando la cosa alle forze dell’ordine e prontamente i Carabinieri, della locale stazione, sono intervenuti per delimitare l’area ed interessare la competente Prefettura di Pistoia per richiedere l’invio degli artificieri dell’Esercito. Intervento che è stato, come di consuetudine, rapido, professionale ed eseguito con la massima discrezione, onde evitare di allarmare la popolazione.
Gli specialisti provenienti dal Secondo Reggimento Genio pontieri di Piacenza, una volta giunti sul posto, hanno per prima cosa messo in sicurezza la zona, poi individuato un’altra area idonea, tra l’altro limitrofa a quella del ritrovamento, per far brillare le bombe a mano.
Infine hanno trasportato gli ordigni, messi anch’essi in sicurezza, nella zona prescelta dove li hanno fatti saltare. L’intervento dei genieri dell’esercito, del 2° Reggimento Genio Pontieri in concorso alla Prefettura di Pistoia, è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova. Tutta l’operazione è stata svolta in modo impeccabile, tanto che in paese nessuno ha avuto sentore dell’accaduto.
L'Italia, storicamente oggetto di un massiccio bombardamento militare, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, custodisce, all'interno del suo territorio, un numero altissimo di ordigni inesplosi, potenzialmente ancora letali per le persone. Ecco perché il lavoro degli specialisti dell’esercito è preziosissimo e molto spesso evita che ci siano delle vittime innocenti.

Cosa fare se si trovano ordigni

Per questa ragione, chiunque rinvenga ordigni di ogni genere deve subito allertare le forze dell’ordine. Purtroppo però questo non succede sempre, a volte i civili sono imprudenti, e le vittime di incidenti dovute ad ordigni bellici inesplosi da 1945 in avanti è abbastanza nutrita. Certo è difficile fare una stima esatta, visto il continuo ripetersi di questi episodi in Italia. Ma non è azzardato parlare di qualche centinaio di morti. E ci sono stati anche ritrovamenti eclatanti, ad esempio a febbraio del 2013 a Ciampino, vicino a Roma, era stata trovata una bomba di 250 chili. L’8 febbraio una task-force dell’esercito era intervenuta per le operazioni di bonifica, di quel mega-ordigno, chiudendo per due ore l’aeroporto internazionale di Ciampino ed evacuando 3.400 persone dei comuni di Roma e Ciampino. Quanti sono stati gli interventi del genere negli ultimi 10 anni? Veramente difficile dirlo, non ci sono statistiche pubbliche aggiornate, tuttavia difficilmente si sbaglia parlando di migliaia di operazioni, nel corso delle quali sono stati distrutti moltissimi ordigni. Solo nel 2012 i reparti del Genio hanno eseguito 4020 interventi, quindi una media di undici al giorno.
Eppure ancora ai giorni nostri si ritrovano bombe della Seconda Guerra Mondiale ma, fortunatamente, si può contare sull’eccellente lavoro dei Carabinieri e degli artificieri dell’esercito, che in questo caso sono del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che vanno solo applauditi per il loro ottimo lavoro.