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CRONACA

Pistoia: lavoratori Hitachi esposti all’amianto «Basta proclami, si procedeva velocemente con i fatti»

«È inaccettabile che l’INPS continui a mentire e a prendere in giro i lavoratori “giocando” sulla loro pelle e calpestando i diritti di cittadini prima che lavoratori

Pistoia: lavoratori Hitachi esposti all’amianto «Basta proclami, si procedeva velocemente con i fatti»
Cronaca Pistoia, 11 Marzo 2021 ore 17:46

Sembrava finalmente conclusa la vicenda dei lavoratori ora Hitachi esposti alle fibre di amianto alla fine degli anni ‘80, con l’uscita in Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 2020 della norma che permette loro l’accesso alla pensione a partire dal 1° gennaio 2021, ma ad oggi ancora la situazione non si è sbloccata.

Il portavoce Giovanbattista Grasso

«In conference call tra sindacati nazionali ed INPS nazionale del 22 febbraio scorso, l’Istituto aveva comunicato che nell’arco di 15 giorni sarebbero state inviate le lettere a coloro che avrebbero avuto accesso immediato al trattamento pensionistico (circa 360 lavoratori in tutta Italia)» – riferisce Giovambattista Grasso (portavoce lavoratori Hitachi esposti all’amianto).

«Dopo ulteriore sollecito all’INPS – prosegue Grasso – lunedì 1° marzo era stato comunicato ai sindacati che le lettere sarebbero state spedite nella giornata stessa ma siamo al giorno 11 di marzo e nessun lavoratore ha ricevuto niente.»

«È inaccettabile che l’INPS continui a mentire e a prendere in giro i lavoratori “giocando” sulla loro pelle e calpestando i diritti di cittadini prima che lavoratori. I sindacati, attraverso un’azione forte ed unitaria, devono procedere affinché la questione sia definita nel giro di pochi giorni perché ormai il tempo è scaduto.» – conclude Grasso, che da anni insieme a molti colleghi ha portato e sta portando avanti la battaglia sulla questione amianto.

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