Pescia, l’assessore Morelli: “La situazione del ponte del Marchi non è paragonabile a quella degli Alberghi”.

"Siamo di fronte a due possibilità: un intervento sul ponte così com’è, per un investimento intorno a 800\900 mila euro; oppure un completo rifacimento, da circa 1,5 milioni di euro".

Pescia, l’assessore Morelli: “La situazione del ponte del Marchi non è paragonabile a quella degli Alberghi”.
Valdinievole, 26 Dicembre 2019 ore 11:04

Intervento dell’assessore ai lavori pubblici del comune di Pescia Aldo Morelli sulla situazione del ponte del Marchi.

“Leggo in questi giorni particolare attenzione da parte di molti, anche ricoprenti cariche politiche, sul ponte del Marchi, forse perché i ponti, a Pescia, da quello degli Alberghi, generano un interesse particolare. Vorrei ricordare a tutti che già mesi fa il comune ha presentato pubblicamente i risultati dello studio del professor Mangoni sui ponti di Pescia e , segnatamente, su quello del Marchi”.

“Lo studio del professor Mangoni è già stato presentato”

“Più recentemente, c’è stato anche un passaggio in consiglio comunale, durante il quale sono state confermate, da parte dei tecnici, le ragioni della sua chiusura, dovute alla pericolosità della struttura. In primis va subito chiarito che l’intervento sul ponte del Marchi è di ben altro spessore rispetto a quello degli Alberghi. Se per quello recentemente riaperto a senso unico alternato si tratta di un semplice consolidamento, per il nostro si profila una vera e propria rifondazione del ponte. In consiglio comunale ho comunicato che, nella sostanza, siamo di fronte a due possibilità, lasciando perdere quelle meno praticabili : un intervento sul ponte così com’è, ovvero lasciandone inalterate le caratteristiche, per un investimento intorno a 800\900 mila euro; oppure un intervento ben più radicale, con un completo rifacimento, l’allargamento della sede stradale, la possibilità di una doppia corsia, percorsi ciclabili e pedonali esterni, con un investimento di circa 1,5 milioni di euro”.

“Come si può facilmente notare, si tratta di un impegno economico in ogni caso rilevante, in un settore dove, nonostante le tante parole pronunciate a caldo, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, non ci sono contributi pubblici. Il dibattito in consiglio comunale è stato comunque utile perché tutti si sono detti favorevoli al recupero, consapevoli del forte costo economico dell’operazione, esprimendo una preferenza per l’investimento meno oneroso. Su questa linea è dunque intenzione della giunta muoversi rapidamente per dotarsi di una progettazione quantomeno definitiva, per poi impostare un piano di intervento finanziario. In questo senso invito tutti quelli che dimostrano di sapere tutto, di procurarci i necessari finanziamenti. Ottenuti quelli, la nostra soluzione al problema sarà rapida e efficace”.

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