L'iniziativa che fa discutere

Parrocchia di Valenzatico: troppe bestemmie dei ragazzi, Don Roberto chiude il cancello

Sui social sono tantissimi i commenti di approvazione

Parrocchia di Valenzatico: troppe bestemmie dei ragazzi, Don Roberto chiude il cancello
Piana, 09 Agosto 2020 ore 10:27

Pare l’avesse annunciato anche in passato ma solo in questi giorni Don Roberto ha agito davvero con una decisione che inevitabilmente sta facendo discutere. Sui social, però, sono moltissimi i commenti di apprezzamento. Dopo le troppe bestemmie e le parole volgari dei ragazzi che frequentano il grande oratorio della Parrocchia di Valenzatico a Quarrata, Don Roberto Razzoli ha chiuso il campino. Il suo uso, d’ora in avanti, sarà concesso ai ragazzi solo con i genitori presenti che si assumano la responsabilità dei gesti e delle parole dei ragazzi che giocano.

Sul campetto Don Roberto ha affisso un cartello inequivocabile:

“Dopo vari richiami fatti ai ragazzi e adolescenti che giocano nel campino parrocchiale ad una attenzione maggiore a non bestemmiare e non parlare con parole volgari, dato che continua questo modo increscioso di parlare, mi trovo costretto a chiudere il campino. L’uso del campino sarà concesso ai ragazzi solo se con i genitori presenti che si assumono la responsabilità dei gesti e parole dei ragazzi che giocano”.

Una decisione senza precedenti

Sicuramente si tratta di una decisione senza precedenti ma che segnala un fenomeno molto grave che riguarda il mondo giovanile e non solo. L’uso delle bestemmie, soprattutto da noi in Toscana, è molto frequente. Eppure la bestemmia è contraria al rispetto dovuto a Dio e per sua natura un peccato grave.

Sui social in moltissimi stanno apprezzando la decisione assunta da don Roberto.

“Hai fatto benissimo – ha scritto Michela – in questo modo i genitori avranno modo di constatare e magari correggere determinati atteggiamenti.”

“Prima insegniamo l’educazione – ha aggiunto Andrea – e poi tutto il resto”

Insomma, la scelta di don Roberto ha messo in luce un problema ed un fenomeno quotidiano di cui, forse, si dibatte molto poco pur essendo molto antico. Già Curzio Malaparte in Maledetti Toscani ammoniva:  “I toscani hanno il cielo negli occhi e l’inferno in bocca”. 

 

 

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