Polemica

Palomar all’attacco del sindaco Tomasi: “L’ordinanza emessa ripete quel che l’Asl aveva già detto”

L'Associazione Palomar si scaglia contro l'ordinanza firmata dal sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, che a loro modo di vedere "ordina quel che ha già ordinato l'Asl".

Palomar all’attacco del sindaco Tomasi: “L’ordinanza emessa ripete quel che l’Asl aveva già detto”
Pistoia, 17 Ottobre 2020 ore 10:02

Non mancano le polemiche, soprattutto politiche, intorno a quel che sta succedendo alla parrocchia di Vicofaro a Pistoia: all’attacco adesso l’Associazione Palomar che ha scandagliato, parola per parola, il contenuto dell’ordinanza emessa dal sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi.

Palomar all’attacco di Tomasi su Vicofaro

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dall’Associazione Palomar in merito a quel che sta accadendo intorno alla parrocchia di Vicofaro in questi giorni dopo aver scoperto due casi di ospiti positivi al Covid-19.

Abbiamo ascoltato l’intervento esagitato del Sindaco Tomasi su Vicofaro, dopo l’emersione di due casi Covid 19 tra i ragazzi ospitati da don Biancalani: sembrava che avesse salvato la città da pericolo incombente. Abbiamo visto, poi, l’allestimento di un affollato presidio sanitario e soprattutto securitario davanti alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, che è diventata off limits per tutti. Siamo dunque andati a leggere l’ordinanza contingibile e urgente che Tomasi ha firmato di gran carriera, e che così recita:

«… Preso atto altresì che in data odierna, con nota rif. Pratica N. 1444553 – 107026, la Azienda Sanitaria ha comunicato l’avvenuto rilevamento nella suddetta comunità della Parrocchia Santa Maria Maggiore di Vicofaro di n. due casi CONFERMATI con tampone nasofaringeo di malattia infettiva e diffusiva da COVID-19 e ha conseguentemente prescritto al legale rappresentante della Parrocchia “a tutti gli ospiti la misura dell’isolamento rispetto alla comunità circostante, a tutela della salute pubblica, e, nei limiti del possibile, fra gli stessi, NELLE MORE DELLA LORO RICOLLOCAZIONE nel più breve tempo possibile (compreso il periodo di quarantena)” ….

ORDINA

1     A tutti gli ospiti della struttura di Vicofaro, ferme restando le misure statali, regionali e comunali, ove esistenti, di contenimento del rischio diffusione del virus Covid – 19, con decorrenza immediata e fino a revoca: la misura dell’isolamento all’interno della Parrocchia e delle sue pertinenze, a tutela della salute pubblica;

2     Al legale rappresentante della Parrocchia di Santa Maria Maggiore in Vicofaro (posta in via Santa Maria Maggiore 71 Pistoia) o suo delegato -da comunicare alla scrivente ed alle Autorità cui la presente è indirizzata: di impedire l’accesso ai locali e alle pertinenze esterne della Parrocchia di Santa Maria Maggiore in Vicofaro a soggetti esterni, fatta eccezione per il personale sanitario e di assistenza alle persone.»

Cioè, il Sindaco ha “ordinato” ciò che già l’ASL aveva ordinato.

Ci sono però tre punti che non tornano. 1)    L’isolamento prescritto dall’ordinanza è a valere fino a revoca. Cioè, può andare oltre il periodo di quarantena stabilito dall’ultimo DPCM, a discrezione del Sindaco? 2)  Visto che viene richiamato l’atto dell’ASL e l’ordinanza regionale per il decongestionamento di Vicofaro, invece di prolungare sine die l’isolamento, non dovrebbe il Sindaco – a tutela della salute pubblica e dei migranti – concorrere attivamente a questo obiettivo? 3)    Da quale altro atto amministrativo consegue lo schieramento di forze che da due giorni vediamo collocato nella piazza della Chiesa?

Insomma, questa esposizione del Sindaco sui casi positivi a Vicofaro poggia sulla solita propaganda e sulla enfatizzazione visiva, mentre nei fatti ripete tautologicamente ciò che è necessario fare per contenere il contagio. In tutto questo, ci permettiamo di ricordare che a Pistoia: l’11 ottobre ci sono stati 11 casi; il 12 ottobre, 2 casi; il 13 ottobre, 9 casi; il 14 ottobre, 15 casi; il 15 ottobre, 12 casi; 16 ottobre, 15 casi.

Chiediamo: ci sono potenziali cluster che meritano particolare attenzione in città? Posto che il reparto dell’Ospedale San Jacopo è già completo e già un altro è stato aperto? Non sarà necessario garantire una maggiore diffusione di sorveglianza sanitaria e operazioni di controllo?

LEGGI ANCHE: Il contagio da Covid-19 in Toscana aggiornato al 16 ottobre

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