Oreste Giurlani firma il protocollo sulla sicurezza in Prefettura

Con questo atto, oltre alle forze dell’ordine tradizionali e alla polizia municipale, svolgeranno servizi di “sicurezza complementare” anche tutti gli istituti di vigilanza privati.

Oreste Giurlani firma il protocollo sulla sicurezza in Prefettura
Cronaca Valdinievole, 12 Aprile 2019 ore 15:46

Dopo il passaggio dalla giunta, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha formalizzato l’adesione della città al protocollo d’intesa sulla sicurezza promosso dal prefetto di Pistoia Emilia Zarrilli “Mille occhi sulla città”.

“Mille occhi sulla città” amplia il controllo

La firma è avvenuta nel pomeriggio di giovedi in prefettura a Pistoia, alla presenza dei molti contraenti.

Il protocollo prevede un deciso ampliamento degli organismi di controllo del territorio, specialmente nelle ore notturne, quando c’è ancora maggiore bisogno di una presenza in tal senso.

Con questo atto, oltre alle forze dell’ordine tradizionali e alla polizia municipale, svolgeranno servizi di “sicurezza complementare” anche tutti gli istituti di vigilanza privati che operano sul territorio, attraverso le loro guardie giurate.

“Con questa importante novità, il prefetto Zarrilli ci offre l’opportunità di disporre di uno strumento molto ampliato per la prevenzione e la repressione dei reati- commenta il sindaco di Pescia Oreste Giurlani-. Infatti si istituzionalizza un rapporto che probabilmente si è verificato in qualche circostanza, ma che ora diventa formale e sostanziale. La creazione di una rete di collaborazione stretta e codificata fra le guardie giurate, gli agenti di polizia, i carabinieri e gli uomini della polizia municipale va a vantaggio della sicurezza dei cittadini e delle imprese. Sono molto soddisfatto di questo protocollo, perché non è una dichiarazione di intenti, ma un vero passo avanti importante nel controllo del territorio, perché mette tutti in rete, senza oneri aggiuntivi per nessuno, ma con una crescita esponenziale delle potenzialità di prevenzione dei reati, anche perché i criminali sanno che di qui in avanti gli occhi su di loro diventano davvero mille, come dice il felice titolo attribuito al documento firmato a Pistoia”.

Nel protocollo, che ha preso le mosse nella sua prima formulazione nel 2010 grazie a un accordo fra ministero dell’Interno, Anci e le associazioni rappresentative degli istituti di vigilanza, si ricorda che le guardie giurate non hanno, per status giuridico, la possibilità di espletare funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria, ma, come ha stabilito il questore di Pistoia che a pieno titolo ha collaborato a questa importante iniziativa, avranno il decisivo compito di osservare quello che accade e informare prontamente le forze dell’ordine e la polizia locale, per intervenire tempestivamente.

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