L'offensiva

Ordinanza “No 5G” a Pistoia, l’associazione “Amici della Terra” ricorre al Tar contro il Comune

L'associazione ambientalista "Amici della Terra" ha promosso un ricorso al Tar contro il Comune di Pistoia per l'ordinanza, oramai famosa, dello stop all'installazione di antenne 5G sul territorio: ecco le motivazioni.

Ordinanza “No 5G” a Pistoia, l’associazione “Amici della Terra” ricorre al Tar contro il Comune
Pistoia, 30 Luglio 2020 ore 12:55

Duro documento da parte dell’associazione “Amici della Terra” in merito all’ordinanza diffusa dal Comune di Pistoia che impone lo stop, temporaneo, all’installazione di antenne telefoniche per 5G sul territorio comunale: l’affondo del presidente Sergio Gatteschi.

Gli “Amici della Terra” portano il Comune di Pistoia di fronte al Tar

Riceviamo e pubblichiamo la lettera arrivata dall’associazione “Amici della Terra” in merito alla loro volontà di ricorso al Tar della Toscana in opposizione all’ordinanza del Comune di Pistoia per lo stop, temporaneo, all’installazione di antenne telefoniche per il 5G.

Dopo essere intervenuti contro il Sindaco di Grosseto, gli Amici della Terra della Toscana, patrocinati dall’Avvocato Alessandro Tarducci dello studio legale CNTTV, e dall’Avvocato Alberto Caretti di Firenze, hanno presentato ricorso al TAR perché sia annullata l’ordinanza con cui il Sindaco di Pistoia ha vietato l’installazione di impianti per il 5G sul territorio del Comune che amministra. Una ordinanza che lede i diritti dei cittadini, le legittime decisioni dello Stato Italiano, ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile.

Per Sergio Gatteschi, Presidente dell’Associazione ambientalista:

1. Come spesso accade in Italia un potere locale si oppone, in maniera impropria, a decisioni europee e nazionali che hanno un lungo iter e motivazioni di ordine strategico. Lo Stato italiano, in un quadro di scelte politiche europee, dopo tutte le verifiche ambientali e sanitarie oggi possibili (ricordiamo che i limiti sulle emissioni elettromagnetiche in Italia sono i più bassi del mondo) ha investito le sue energie e le sue risorse sullo sviluppo della rete informatica, tra l’altro ricevendo 6,5 miliardi dalla concessione delle frequenze. Il Sindaco di Pistoia in maniera del tutto estemporanea pensa di avere il diritto e le conoscenze necessarie per bloccare un investimento strutturale di enorme portata, verificato dalle massime organizzazioni sanitarie, come l’Istituto Superiore di Sanità: noi riteniamo che così non sia, come ribadito da recenti sentenze (TAR della Sicilia, TAR del Veneto) e dal recente “decreto semplificazioni” che ha confermato che l’unico ambito in cui è consentito l’intervento regolatorio dei Comuni è garantire, tramite un regolamento, il corretto insediamento delle antenne, senza poter introdurre divieti generalizzati di installazione.

2. I diritti dei cittadini di Pistoia vengono lesi da questa ordinanza, su tutti i piani: economico (tutte le attività si servono in maniera crescente della rete), sanitario (il 5G consentirà persino le diagnosi mediche a distanza, il che specie su un territorio vasto come quello di Pistoia ha grandissima importanza) , delle comunicazioni.

3. Il 5G avrà un impatto straordinariamente positivo sulla Green Economy, e ne rappresenta un sostegno fondamentale: abbiamo visto durante l’emergenza COVID come la rete ( quando è efficiente) consenta il lavoro da casa, abbattendo la necessità di servirsi dell’automobile; sarà più semplice ricevere certificati di enti pubblici, ricette, persino la spesa. Smart Home, Smart City e Smart Grid, saranno realtà concrete nelle quali vivremo, dove anche i consumi e l’energia saranno ottimizzati grazie allo sviluppo delle reti necessarie all’loT (Internet of Things), e questo avrà impatti positivi anche per l’ambiente.

Già oggi il monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici ha condotto a risparmi notevoli (in Toscana, ad esempio, è parte essenziale del progetto di efficienza dell’Ospedale di Viareggio, che ha ridotto i consumi di energia elettrica e gas naturale del 39%): strutture informatiche più potenti e più semplici da usare potranno estendere quelli che ora sono progetti pilota alla maggioranza degli edifici pubblici (scuole, ospedali, carceri, uffici, impianti sportivi, ecc.) e agli edifici privati.
Le Pubbliche amministrazioni, gli Enti pubblici. le Agenzie, gli Enti di ricerca e le Università. si sono candidati per la realizzazione di specifici progetti di sperimentazione e ricerca. orientati all”utilizzo delle tecnologie emergenti. attuali attraverso la cooperazione tra più soggetti, in collaborazione con gli operatori titolari di frequenze utilizzabili per il 5G.

La tutela dell’ambiente non può che andare di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie, accompagnando il miglioramento della qualità della vita.

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