L'affondo

Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi dopo il nuovo Dpcm: “Per attuare il coprifuoco servono risorse dal Governo”

Il primo cittadino di Pistoia, Alessandro Tomasi, non ha digerito le richieste messe nero su bianco dal nuovo Dpcm del Governo: "Per attuare controlli servono risorse che non abbiamo".

Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi dopo il nuovo Dpcm: “Per attuare il coprifuoco servono risorse dal Governo”
Pistoia, 19 Ottobre 2020 ore 12:44

Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi interviene sul nuovo dpcm presentato ieri sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e attualmente in vigore.

Nuovo Dpcm, la presa di posizione del sindaco Alessandro Tomasi

«I sindaci sono da sempre in prima linea in questa emergenza, non solo da oggi. Siamo pienamente responsabili dei nostri territori e fronteggiamo una situazione sempre più difficile, da un punto di vista sanitario e sociale, e non lo facciamo certo dalle 21.30 di ieri sera.

Sul “coprifuoco”, però, il Governo non può scaricare la decisione e il controllo sui Comuni senza dare risorse e personale. Ripeto, siamo disponibili ad assumerci ulteriori responsabilità ma se messi in condizioni di farlo. Oltretutto in base ai provvedimenti delle singole aree si creerebbero disparità enormi tra i vari operatori senza risolvere il problema sanitario. Se dovessi disporre chiusure al pubblico di piazze e strade su Pistoia, le persone si riverserebbero nei Comuni vicini. Servono quindi decisioni a livello regionale o di macroaree.

Inoltre i sindaci hanno già facoltà di adottare provvedimenti su alcune particolari situazioni visto che siamo le massime autorità sanitarie. A seguito di ogni atto però, è necessario che ci sia un controllo, e questo si può fare solo con maggior personale ma, al momento, non sembra esserci alcuna previsione da parte del Governo. In accordo con la Protezione civile ho riaperto il Centro operativo comunale prevedendo, grazie alle associazioni di volontariato, controlli in alcune aree a rischio assembramento, come quelle fuori dalle scuole superiori. I volontari sono già impegnati in moltissimi servizi ma non sono una risorsa infinita. Questo impegno, infatti, non può bastare senza un potenziamento delle forze dell’ordine».

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