Cronaca
colpo di scena

Nuova ordinanza del Tar: respinta l'istanza cautelare di "Acqua" che dovrà rimanere chiusa per i residui giorni dell'ordinanza

Dopo le precedenti esternazioni, ecco la comunicazione del Comune di Montecatini: il locale "Acqua" di via IV Novembre deve restare chiuso ancora qualche giorno. La decisione del Tar della Toscana.

Nuova ordinanza del Tar: respinta l'istanza cautelare di "Acqua" che dovrà rimanere chiusa per i residui giorni dell'ordinanza
Cronaca Valdinievole, 06 Ottobre 2022 ore 12:56

Un nuovo colpo di scena nella vicenda che vede un contenzioso aperto fra il locale "Acqua" di viale IV Novembre ed il Comune di Montecatini: il nuovo pronunciamento del Tar della Toscana impone ai titolari di tornare a chiudere per i giorni residui che mancano per far rispettare la precedente ordinanza.

Il locale "Acqua" deve chiudere di nuovo: la decisione del Tar

Questo il comunicato stampa diffuso dal Comune di Montecatini Terme.

L'Amministrazione Comunale rende noto, con riferimento alle vicende relative al locale "Acqua" di Viale IV Novembre che hanno trovato ampio spazio sulle cronache locali nel mese scorso a causa del provvedimento emesso da questo Comune che imponeva la  chiusura dell'attività per 30 giorni, che con ordinanza del 5 ottobre 2022 il TAR della Toscana ha respinto l'istanza cautelare avanzata dai titolari del locale, confermando la correttezza dell'operato del Comune.

I Giudici amministrativi hanno infatti confermato la tesi dell'Ente, "risultando incontrovertibile il fatto che l’odierna ricorrente non sia stata mai trovata, all’interno del locale da lei gestito, in occasione dei diversi sopralluoghi eseguiti dalle forze di polizia  nell’arco di sette mesi; il che induce a ritenere che non si trattasse di assenze momentanee ed episodiche", respingendo quindi le  censure di illegittimità avanzate del legale dei ricorrenti che all'epoca dichiarò alla stampa che "su 100 misure cautelari  monocratiche ne accolgono 5, in casi comprovati di estrema gravità e urgenza", il che evidentemente avvalora ancor di più la  gravità delle fattispecie contestate e la bontà dell'operato dell'Ente, sempre attento alla tutela dei cittadini specie quando come in  questo caso, i comportamenti illegittimi incidono sulla sicurezza e sulla salute di molti giovani che frequentano i locali cittadini.

L'attività pertanto dovrà adesso osservare i residui giorni di chiusura imposti dall'ordinanza comunale.

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