Cronaca
La storia

Non c'è stato il lieto fine, Sofì è morta investita

Alla padrona non era stato permesso di recuperare la gattina nel giardino di un'azienda

Non c'è stato il lieto fine, Sofì è morta investita
Cronaca Valdinievole, 25 Ottobre 2022 ore 20:49

di Andrea Spadoni


Non c'è stato li lieto fine come speravamo.

Sofì è morta oggi pomeriggio (martedì 25 ottobre), come spesso accade per i nostri amici gatti, sotto le ruote di una macchina. Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma dalle informazioni che abbiamo raccolto, dobbiamo tristemente sottolineare che, chi ha tolto la vita a un essere vivente che da un po' di giorni era solo un po' impaurito, non ha avuto nemmeno la sensibilità di fermarsi per capire se ci fossero ancora possibilità per salvarla, per correre dal primo veterinario possibile (una clinica è lì a 50 metri dall'accaduto), per tentare il tutto per tutto fino all'ultimo respiro. Ma lo sappiamo che anche tra chi leggerà questo articolo c'è chi dirà: "era solo un gatto".

No! Sofì era una vita, con la stessa dignità delle nostre vite, spesso inquinate da sentimenti di frustrazione e da invidie, diversamente dalle esistenze pure di questi indifesi animali.

La storia di Sofì l'avevamo raccontata alcune settimane fa sul nostro settimanale il Giornale di Pistoia e della Valdinievole per provare ad aiutare la sua amica Antonella che se ne prendeva cura da un po' di tempo. Una storia che ci aveva fatto pensare che il lieto fine ci potesse non essere, ma lo abbiamo davvero sperato. Fino a oggi.

Sofì era una gattina tigrata di quasi sette chili che Antonella aveva portato da un veterinario in Valdinievole. Niente di serio, solo una visita di routine. Tutto normale fino a quando, nella stessa sala d’aspetto, si erano trovate vicino a un altro cliente che aveva un cane di razza dobermann al guinzaglio. Si sa che, a volte, cane e gatto non vanno d’accordo e, anche se in questo caso non era successo niente di strano o particolarmente pericoloso, Sofì, dalla paura, aveva rotto la gabbia del trasportino ed era fuggita via, lontano, con l’istinto felino di mettersi in salvo.

In un primo momento si era pensato al rischio della strada e del traffico di quell’ora, ma guardando bene dappertutto, dal giardino vicino alla struttura veterinaria era sbucato il musino della gatta che lì si era rifugiata. Un sollievo per Antonella, ma ancora non sapeva che eravamo solo all’inizio di una complicata storia. 

Sofì infatti era stata vista per diversi giorni nel giardino vicino al veterinario che comprende tutta l’area esterna di un’azienda con uno showroom. La gattina era schiva e non si faceva avvicinare da sconosciuti, così Antonella, che la conosceva bene, le aveva provate tutte per farla avvicinare al cancello, ma non era riuscita a prenderla. Il problema era sorto quando i titolari dell’azienda, sostenendo che quella fosse una proprietà privata, non si potesse entrare all'interno.

Sofì era rimasta “intrappolata” nel giardino e Antonella, con le lacrime agli occhi ogni giorno cercava di chiamarla per riuscire a prenderla. Niente di fatto. Nemmeno con l'arrivo dei carabinieri, chiamati dalla padrona, la situazione sembrava migliorare e anzi, dopo un paio di giorni la gattina era sparita.

Antonella infatti non si era data pace e non accettava che il titolare di questa azienda non le permettesse di mettere al sicuro al sua amica a quattro zampe. Così aveva raccontato la storia su Facebook ricevendo tanta solidarietà e qualche utile informazione.

Perché questi signori non l'hanno voluta aiutare? Non siamo tenuti a saperlo e a noi verrebbe da chiederci: una vita, un cuore che batte vale meno di una proprietà privata?  Assurdo.

Prima del finale peggiore che potesse esserci, Antonella, aveva ricevuto una segnalazione da un'abitazione vicina: “Sofì è qui, se vuole può venire a prenderla”. 

Non è stato sufficiente per salvare la vita di questa stupenda gattina che vedete nella foto (per gentile concessione di Antonella). Perché, nel frattempo, si era allontanata e proprio ieri pomeriggio, è stata l'ennesima vittima della strage silenziosa dei gatti uccisi sulle strade.

Ci dispiace. Buon ponte Sofì, Antonella ti ha voluto bene (e un po' anche noi).

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