Museo Marini, il sindaco Tomasi presenta un esposto in Prefettura

Clima esplosivo intorno alla vicenda del Museo Marini: contro la decisione della Fondazione di smantellamento pistoiese, il sindaco Alessandro Tomasi ha presentato un esposto in Prefettura.

Museo Marini, il sindaco Tomasi presenta un esposto in Prefettura
Pistoia, 20 Gennaio 2020 ore 17:43

Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, ha presentato oggi – lunedì 20 gennaio 2020 – un esposto in Prefettura contro il trasferimento delle opere di Marini a Firenze e la sospensione dell’attività del Museo decise dal cda della Fondazione Marino Marini.

Esposto in Prefettura sul Museo Marini

Nel dicembre scorso, il Comune aveva affidato un incarico all’avvocato Alessio Colomeiciuc al fine di valutare le eventuali iniziative da intraprendere per contrastare le decisioni del cda della Fondazione (tutte prese con voto contrario del sindaco Tomasi). L’esposto giunge a seguito del parere legale ma anche di una serie di azioni intraprese già da tempo dal Comune di Pistoia per approfondire e affrontare l’intera vicenda. Oggi, subito dopo l’ufficializzazione dell’esposto in Prefettura, il sindaco ne ha dato comunicazione al Consiglio comunale.

Con l’atto presentato viene contestata la legittimità delle deliberazioni del cda della Fondazione Marino Marini sullo spostamento delle opere del Maestro a Firenze e sulla sospensione dell’attività della Fondazione stessa. L’Amministrazione comunale ha ritenuto doveroso segnalare all’Autorità di Governo – che ha facoltà di annullamento delle deliberazioni – la gravità degli elementi emersi nella vicenda del Marino Marini per la città di Pistoia. Dopo il vincolo di pertinenza posto dalla Soprintendenza per sancire l’indissolubile legame tra le opere del Maestro e il Palazzo del Tau, arriva l’esposto del sindaco Tomasi per tutelare le opere di Marini.

«Sono appena tornato dal Prefetto – ha riferito il sindaco al Consiglio comunale subito dopo essere stato in Prefettura – al quale ho presentato un esposto a mia firma contro lo spostamento delle opere e la sospensione dell’attività da parte della Fondazione Marino Marini». Sui licenziamenti, il sindaco ha sottolineato la gravità del provvedimento assunto dalla Fondazione. «Un atto che stravolge la vita delle persone, che non è stato minimamente comunicato al cda, di cui sono membro».

Museo Marini, botta e risposta in Consiglio Comunale

Dopo la comunicazione da parte del sindaco, all’interno della Sala di Grandonio di Palazzo Comunale si sono immediatamente succedute le prese di posizione da parte dei vari esponenti politici.

“Ritengo gravissimo quanto avvenuto – ha detto il capogruppo del Pd, Walter Tripi – perché ancora una volta il Sindaco non ha condiviso alcuna strategia e la mancanza, per mesi, di gestione del problema è oggi ancora più evidente. Continuiamo a chiedere chiarezza e un consiglio comunale aperto, ma consapevoli che adesso, a furia di prendere tempo, ci sono due persone che hanno perso il lavoro”.
A Tripi ha, successivamente, risposto in aula il capogruppo di Pistoia Concreta, Iacopo Vespignani.
“Nell’ottica di una battaglia di fronte comune fra tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale – ha detto – rispondendo a Walter Tripi chiederei, se davvero il Pd ha a cuore le sorti del Museo Marini come tutti noi, di far prendere una posizione netta e decisa al sindaco di Firenze Dario Nardella. Proprio colui che, in un recente passato, aveva comunicato che non era intenzione del Comune che guida avvalorare lo spostamento del museo a Firenze”.

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