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Movida in montagna, 17 ragazzi sanzionati con multe per quasi 7mila euro

I Carabinieri della stazione di San Marcello Piteglio hanno portato a termine numerosi controlli sulla movida in montagna: sanzionate 17 persone per un totale di ammende di quasi 7mila euro.

Movida in montagna, 17 ragazzi sanzionati con multe per quasi 7mila euro
Cronaca Montagna, 05 Febbraio 2021 ore 09:58

Lotta alla Movida del fine settimana. I Carabinieri della Stazione di San Marcello Piteglio, unitamente a quelli del Nucleo Operativo Radiomobile, hanno contravvenzionato 17 giovani ragazzi per violazione della normativa contro la diffusione del virus Covid 19. Elevate multe per quasi 7.000 euro.

Controlli dei Carabinieri in montagna per la movida

Nella tarda serata di sabato 30.01.2021, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Marcello Piteglio, coadiuvati da quelli della locale Stazione, hanno multato ben 17 giovanissimi ragazzi che, dopo l’orario di chiusura dei bar presenti nella centralissima Piazza Giacomo Matteotti di San Marcello Piteglio, si erano fermati tranquillamente a consumare bevande alcoliche e ad ascoltare musica nelle immediate adiacenze dei vari esercizi commerciali, in violazione quindi della normativa prevista dall’art 1 comma 8 del decreto legge nr 33 del 2020 che prevede il divieto assoluto di assembramento delle varie persone nei luoghi pubblici.

Se da un lato è vero che, al momento, la Regione Toscana è classificata in zona gialla, con possibilità quindi, per bar e ristoranti, di rimanere aperti fino alle ore 18:00 e di esercitare l’asporto fino alle ore 22:00, è pur vero che le bevande e gli alimenti acquistati con tale modalità andrebbero consumati presso le rispettive abitazioni e non nelle immediate vicinanze dei vari esercizi commerciali, onde evitare che si creino assembramenti in cui il virus Covid-19 ha maggiori possibilità di diffusione.

Nelle settimane scorse, sono state molteplici le occasioni in cui i militari della Compagnia di San Marcello Piteglio hanno invitato i ragazzi trovati in strada a far rientro presso le proprie abitazione e mantenere un maggior distanziamento sociale, ma tutti tali inviti sono caduti nel vuoto.

Anzi i giovanissimi ragazzi, con il tempo, avevano adottato l’escamotage di andar via da piazza G. Matteotti per poi ritrovarsi però nella adiacente piazza Giuseppe Arcangeli che, rimanendo dietro il palazzo del Comune, era più nascosta alla vista e pertanto li faceva sentire più sicuri. Ai vari residenti del centro storico che, disturbati dai loro schiamazzi, gli chiedevano di tornare a casa, i giovani ragazzi rispondevano per le rime, invitandoli a farsi i fatti propri, affermando spavaldi che a loro nessuno avrebbe potuto far nulla.

Ecco quindi che, nella serata di sabato 30 gennaio 2021, i Carabinieri della Compagnia di San Marcello, dando seguito alle numerosissime segnalazioni pervenute anche telefonicamente alla locale Centrale Operativa, hanno deciso di organizzare un controllo più approfondito, dedicando allo specifico servizio due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile e una della Stazione di San Marcello Piteglio. I militari hanno aspettato che trascorressero abbondantemente le 18:00, orario di chiusura degli esercizi commerciali e a quel punto si sono diretti in piazza Giuseppe Matteotti, ove hanno provveduto a contravvenzionare numerosi giovani che stavano ancora stazionando nei pressi dei vari bar (peraltro regolarmente chiusi), consumando bevande alcoliche e ascoltando musica. Dopodiché, si sono spostati nell’adiacente piazza Giuseppe Arcangeli, ove sono stati controllati altri ragazzi che stavano bevendo birra seduti sulle panchine e sui gradini della fontana ivi presente.

Molti dei giovani fermati hanno ammesso tranquillamente le loro responsabilità, ben sapendo che stavano commettendo una infrazione amministrativa, ma vi è stato anche chi ha ribattuto ai militari operanti di considerare la normativa contro la diffusione del virus Covid-19 illegittima perché emanata in violazione dei principi fondamentale della Costituzione Italiana e che pertanto avrebbe fatto ricorso alla sanziona amministrativa, dimostrando quanto poco comprenda la gravità dell’attuale situazione pandemica e la necessità dei provvedimenti legislativi adottati. La situazione riscontrata era tale che, in poco più di un’ora, sono state elevate ben 17 sanzioni amministrative per la violazione dell’art. 1 comma 8 del decreto legge 33 del 2020, combinato con l’art 4 comma 1 del decreto legge 19 del 2020, per un importo complessivo di quasi 7.000 euro.

Visto il continuo aumento dei contagi, tale genere di controlli saranno ripetuti con il medesimo rigore anche nel corso dei prossimi fine settimana.