CRONACA

Montecatini, la maggioranza fa chiarezza su Ato: “La sinistra ha fatto il doppiogioco”

"La presa d’atto è servita unicamente per scongiurare che l’intero ammontare ricadesse sulle spalle dei contribuenti e dell’Ente in una unica soluzione".

Montecatini, la maggioranza fa chiarezza su Ato: “La sinistra ha fatto il doppiogioco”
Cronaca Valdinievole, 30 Dicembre 2020 ore 18:02

Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia di Montecatini intervengono sulla questione dell’ATO dopo il consiglio comunale. “Le parole dell’ex governatore Rossi, quello dei 50 milioni di euro per il rilancio delle Terme, furono come sempre profetiche: “Con ATO spenderemo meno e avremo un servizio migliore. Quindi che ATO si sarebbe rivelato l’ennesimo carrozzone destinato a gravare sulle spalle dei contribuenti era agilmente prevedibile. Non prevedibile era che la sinistra anche a Montecatini pensasse di fare il doppiogioco scaricando su altri il peso della sua conclamata incapacità amministrativa”.

La ricostruzione della destra

“Ma andiamo con ordine. In data 11 dicembre ATO Toscana Centro convoca l’assemblea dei Sindaci dei 65 comuni per l’approvazione della validazione del PEF, Piano Economico Finanziario sulla gestione integrata dei rifiuti per i comuni serviti da Alia Spa riferita all’anno 2020. Tanto per capire l’aria che tira da un punto di vista politico, si ricorda che l’assemblea è presieduta dalla Dott.ssa Cecilia Del Re (rappresentante del Comune di Firenze).

Dallo stesso PEF si evince che per quasi tutti i comuni aderenti verrà applicato un aumento tariffario tutt’altro che trascurabile, per il comune di Montecatini Terme sarà di €. 400.000,00. Eppure il 2020 è stato funestato da una pandemia che ha prodotto crisi e riduzione dei consumi e allora perché questo aumento? Perché quando è stata bandita la gara per la concessione ventennale del servizio si dava per scontato che ci sarebbero stati una serie di impianti di smaltimento, come Case Passerini o Selvapiana, che non sono poi mai stati realizzati, altre discariche sono andate in esaurimento, e proprio per questa approssimazione sui dati alla base della concessione arrivano gli aumenti che ricadono ovviamente sui contribuenti.

In sostanza la pochezza programmatoria e operativa della sinistra della nostra regione ha partorito un meccanismo folle che porterà al progressivo aumento delle tariffe della spazzatura. E’ che non riescono ad avere l’onestà intellettuale di ammetterlo e di farsi carico delle loro evidenti, enormi responsabilità politiche.

Usufruendo del disposto dell’art 107 del DL n 18/2020 è stato possibile alleggerire il peso di questo aumento, ma ciò sarebbe stato riservato unicamente ai Comuni che, nonostante si fossero espressi CON VOTO CONTRARIO in sede di Ato, avessero formalmente preso atto del suddetto aumento in Consiglio Comunale.

In soldoni, come spiegato in Consiglio Comunale, la presa d’atto è servita unicamente per scongiurare che l’intero ammontare ricadesse sulle spalle dei contribuenti e dell’Ente in una unica soluzione e pertanto la maldestra strumentalizzazione da parte di tutti coloro che fanno finta di non capire, di fare circolare il messaggio che il centrodestra abbia approvato l’aumento tariffario è veramente grottesca.

Evidentemente la minoranza, finge di non ricordare che anche l’intero minestrone ATO è farina di quello stesso sacco targato Enrico Rossi: il loro sacco, anche se comprendiamo l’imbarazzo ad ammetterlo. Avevamo valutato di votare compatti contrari per dare un segnale politico, contro l’aumento aberrante dei costi del piano finanziario, ma sarebbe stato un ulteriore danno a carico dei cittadini, in quanto con la manifestazione di presa d’atto abbiamo la possibilità di provvedere al conguaglio del differenziale in tre annualità a decorrere dal 2021, dilazionando i 391.112,00 di differenza.” Dice il capogruppo della Lega Fabrizio Macaione.

Chi sostiene che in consiglio abbiamo votato a favore dell’aumento delle tariffe Ato, mente sapendo di mentire, l’aumento proviene dall’assemblea nella quale i sindaci del Pd hanno votato a favore (per altro con i voti contrari dei primi cittadini delle città governate dal centro destra). Il nostro è stato un atto di responsabilità nei confronti della città, l’aumento ci sarebbe stato comunque”, incalza Federica Rastelli capogruppo di Fratelli d’Italia.

E se la presa d’atto non ci fosse stata e avessimo perso la possibilità di ripartire l’aumento di chi sarebbe stata la colpa? Chi i cittadini avrebbero dovuto ringraziare, oltre al Pd che ha votato in Ato questa politica di torchiatura dei toscani quale risultato della loro incapacità totale di gestire il ciclo dei rifiuti?”, conclude l’intervento Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia.

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