LA POLEMICA

Montecatini, il sindaco Baroncini contro il governo Conte: “Interventi insoddisfacenti e che scaricano tutto sulle nostre spalle”

"I 4 miliardi e 300 milioni promessi non sono soldi aggiuntivi che lo Stato trasferisce ai Comuni, ma costituiscono un mero anticipo per la gestione dell’emergenza di quanto lo Stato stesso avrebbe dovuto restituire a maggio ai Comuni".

Montecatini, il sindaco Baroncini contro il governo Conte: “Interventi insoddisfacenti e che scaricano tutto sulle nostre spalle”
Valdinievole, 29 Marzo 2020 ore 16:36

Gli interventi annunciati dal Presidente Conte sono completamente insoddisfacenti e rimandano sulle spalle di Sindaci e Comuni italiani (già provati dalla calamità) il peso delle difficoltà del momento, senza darci però contestualmente strumenti adeguati e sufficienti per rispondere alle sacrosante esigenze della popolazione. I 4 miliardi e 300 milioni promessi non sono soldi aggiuntivi che lo Stato trasferisce ai Comuni, ma costituiscono un mero anticipo per la gestione dell’emergenza di quanto lo Stato stesso avrebbe dovuto restituire a maggio ai Comuni per tutti gli altri servizi. Sono infatti i soldi del cosiddetto “Fondo di Solidarietà comunale”, costituito da risorse provenienti dai Comuni stessi!”. Lo ha detto il sindaco di Montecatini, Luca Baroncini.

L’amarezza del primo cittadino

“Ecco che noi sindaci, dopo questo annuncio, abbiamo già ricevuto decine di richieste dai nostri cittadini in affanno, senza però avere ancora alcun euro aggiuntivo per poterli concretamente aiutare. Nel merito della promessa fatta, intanto è necessario che prevalga almeno per l’85% il criterio di riparto demografico e per il 15% quello sull’indice di povertà, altrimenti i comuni del centro-nord Italia non ne beneficeranno (o lo faranno solo in piccolissima parte), in quanto anticipare il fondo di solidarietà non comporterà alcun beneficio ai comuni virtuosi che non hanno problemi di liquidità.

Servono invece misure concrete e capaci di dare risposte immediate ai cittadini, quali l’abbattimento fino al 60% del Fondo crediti dubbia esigibilità (FCDE), cioè risorse dei cittadini che i comuni stanno accantonando obbligatoriamente, vedendo così bloccata una parte della possibilità di spesa pubblica, che in questa fase tornerebbe assai preziosa. Altra misura davvero utile sarebbe la creazione di un fondo per consentire ai comuni di ridurre la TARI a cittadini e imprese. Inoltre, come richiesto anche da ANCI nella lettera del 20 marzo scorso inviata a Conte e al ministro Gualtieri, chiediamo di liberare ulteriori quote di avanzo (le “vincolate” e le “destinate”) ed estendere la sospensione delle rate dei mutui alla Cassa Depositi e Prestiti.

Insomma il Governo Conte, in piena fase di emergenza, ha scaricato i problemi e le responsabilità prima sugli ospedali, poi sui Governatori e ora sui Sindaci e amministratori locali, che come sempre sono in prima linea, e stanno già ricevendo tutte le comprensibili e giuste insoddisfazioni della popolazione, al posto di coloro che invece hanno la vera responsabilità di queste decisioni non risolutive e insufficienti.”

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