La scelta del Comune

A Montecatini il “Festival dell’Inverno” si farà anche se con un maggior contenimento di costi

Il sindaco di Montecatini Terme, Luca Baroncini, analizza lo scenario per il "Festival dell'Inverno": con gli organizzatori sono stati ripensati alcuni eventi alla luce della situazione pandemica che continua a peggiorare.

A Montecatini il “Festival dell’Inverno” si farà anche se con un maggior contenimento di costi
Valdinievole, 30 Ottobre 2020 ore 17:02

Questo il comunicato stampa diffuso dal sindaco di Montecatini Terme, Luca Baroncini, in merito alla partenza del “Festival dell’Inverno”.

Il “Festival dell’Inverno” si farà ma con contenimento costi

“La Giunta comunale, dopo aver varato tra agosto e settembre un progetto importante per organizzare a Montecatini Terme un “Festival dell’inverno” che potesse fungere da richiamo turistico-commerciale e rallegrare le festività natalizie dei montecatinesi, ha dovuto purtroppo repentinamente misurarsi con il “fantasma” della ripresa vigorosa della pandemia che speravamo di aver scacciato o comunque molto limitato.

E’ evidente come l’estrema incertezza nel prevedere l’evoluzione della situazione, con gli scenari natalizi appesi al filo della valutazione dell’efficacia delle restrizioni imposte con gli ultimi DPCM, abbia reso complicatissimo prendere una decisione; si rischiava infatti di trovarsi in uno dei due scenari estremi: da una parte spendere risorse importanti per avere una città vestita a festa come non mai ma le strade deserte e la gente in casa, dall’altra – nel caso di miglioramento della situazione epidemiologica – avere attività commerciali aperte e gente in giro per lo shopping natalizio senza neppure le tradizionali luci.
Decidere non è stato facile e magari, col senno di poi, tra un paio di mesi diremo che si è fatto troppo o che si è osato troppo poco, ma la decisione andava presa ed andava presa adesso, non tra una settimana o tra un mese.

La scelta è stata quindi quella di contrattare con i vincitori del bando (l’Associazione Artigiano, con cui abbiamo trovato collaborazione e disponibilità) una soluzione intermedia, che consentisse di eliminare alcune attrazioni senza però lasciare la città al buio, facendo insomma una cosa bella per la città ma risparmiando comunque una cifra rilevante rispetto al progetto iniziale. C’era da considerare anche l’aspetto non trascurabile delle penali che sarebbero state dovute pagare annullando tutto, perché, paradossalmente, tutti gli eventi e le iniziative che avevamo inserito nel progetto sono ad oggi consentite, non rientrando per ora in alcuno dei divieti imposti dalla normativa.

Abbiamo quindi deciso di optare per una soluzione “light”, che prevede le tradizionali luminarie, una sola proiezione (anziché le tre previste inizialmente) e 7/8 eventi “statici” collaterali. Abbiamo scelto di non fare mercatini extra puntando invece su quello naturale che già abbiamo al Grocco la salute (valorizzandolo maggiormente con un percorso luminoso che lo collega al viale Verdi), e di non fare il “videomapping” e la pista del ghiaccio (per quest’ultima diventa quasi impossibile controllare il rispetto delle distanze e dei protocolli al suo interno).

Il tempo dirà se la scelta è stata quella giusta, ma abbiamo ritenuto che questa fosse l’unica soluzione in grado di evitare i due scenari estremi sopra evidenziati, contenendo al tempo stesso i costi in una cifra ragionevole ed evitando penali pesanti. Se gli scenari dovessero migliorare in maniera consistente e le prospettive turistico-commerciali dovessero volgere al bello, avremo ancora la possibilità di aggiungere qualche ulteriore evento o intervento all’ultimo minuto sul periodo S.Barbara/Epifania. In caso di drastici peggioramenti con conseguenti ulteriori restrizioni decideremo sul momento se annullare qualcosa in base ad una valutazione dei relativi costi/benefici, ottenendo così ulteriori risparmi in casi estremi, ma lasciando ad oggi la porta aperta a scenari più ottimistici.”

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