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CRONACA

Montecatini, Federalberghi Apam: “Potenzialità non sfruttate per il nostro prodotto termale”

La città non può più aspettare: serve un manager alle Terme che si occupi di sviluppare un prodotto attuale e competitivo

Montecatini, Federalberghi Apam: “Potenzialità non sfruttate per il nostro prodotto termale”
Cronaca Valdinievole, 13 Aprile 2021 ore 11:54

Quali sono le strategie aziendali nel breve periodo, viste le opportunità che si aprono con i nuovi servizi di riabilitazione post-Covid? E quali gli indirizzi di rilancio per il medio e lungo periodo? Sono le domande che Federalberghi Apam indirizza alle Terme. Se, infatti, nei giorni scorsi l’associazione si era rivolta al sindaco, evidenziando come la nomina di un assessore non poteva certo costituire la sola strategia politica di rilancio per il turismo da parte dell’amministrazione comunale, ora l’attenzione del presidente Carlo Bartolini va all’azienda più importante del nostro territorio.

Troppi lati oscuri

«Ci sono ancora troppi lati oscuri – dice Bartolini – mentre sul turismo la città non può più aspettare. Da mesi, anni, chiediamo infatti che di questo settore si occupi un manager termale, ma i nostri appelli sono sempre caduti nel vuoto. Abbiamo poi dei “prodotti” spendibili subito, che sono i corretti stili di vita, l’area sanitaria, la riabilitazione in ambiente termale, la consapevole cura di se stessi. Ma sono tutte potenzialità non sfruttate a Montecatini».

Per l’Apam queste “potenzialità” dovrebbero infatti essere affidate nelle mani di un professionista esperto, che sappia posizionare l’azienda sul mercato, sia in grado di coordinare una promozione e che abbia come compito principale quello di creare fatturato seguendo strategie di ampio respiro. «Si continua, invece – prosegue Bartolini – a ragionare, anche a livello territoriale, essenzialmente sui turismi di nicchia: la natura, il trekking, il cicloturismo, i piccoli borghi. Tutti aspetti che sicuramente devono essere valorizzati e che sono oggetto della attenzione del sistema ricettivo e turistico, ma che non possono essere sostitutivi alla valenza d’immagine e di prodotto del prodotto termale, unico che potrebbero essere, anche nell’immediato, in grado d’intercettare un largo pubblico».

Come iniziare questo percorso? Per Bartolini si può intanto attingere dalla tassa di soggiorno. «Ci sono 1,3 milioni di euro che potrebbero essere spesi nella loro naturale destinazione: il turismo e l’accoglienza. Potrebbe, ad esempio, essere realizzata una campagna promozionale di territorio sul prodotto salutistico della Valdinevole e di Montecatini Terme tramite l’Ambito grazie, ad esempio, a una convenzione tecnica con Toscana Promozione Turistica. Con parte di queste risorse cominciamo a creare le precondizioni per un rilancio del prodotto termale. Noi ci siamo, ma anche l’azienda e la proprietà devono fare la loro parte».