CRONACA

Montecatini: 13enne simula rapina per attirare l’attenzione dei genitori “troppo impegnati a lavorare”

La giovanissima aveva riferito di aver appena subito una rapina proprio all’interno del suo domicilio: secondo lei due uomini, circa un’ora prima, avevano infranto il vetro di una finestra ed erano entrati in casa e quando se l’erano trovata di fronte l’avevano afferrata ed immobilizzata, legandole mani e piedi.

Montecatini: 13enne simula rapina per attirare l’attenzione dei genitori “troppo impegnati a lavorare”
Valdinievole, 20 Ottobre 2020 ore 08:56

Alla fine di settembre i militari della Compagnia Carabinieri di Montecatini sono intervenuti nel centro della cittadina termale, ove una giovanissima ragazza, minore degli anni 14, riferiva di aver appena subito una rapina proprio all’interno del suo domicilio. La minore raccontava ai Carabinieri che due uomini, circa un’ora prima, avevano infranto il vetro di una finestra ed erano entrati in casa e quando se l’erano trovata di fronte l’avevano afferrata ed immobilizzata, legandole mani e piedi. Successivamente, dopo aver rovistato nell’appartamento gli stessi andavano via senza farle alcun male.

La denuncia della giovanissima

Appena era riuscita a liberarsi la ragazza aveva chiamato i genitori raccontando l’accaduto: gli stessi, fuori casa per lavoro, avevano avvisato immediatamente tramite il 112 la Centrale Operativa dei Carabinieri di Montecatini.
Giungevano sul posto, sia la pattuglia dell’Aliquota radiomobile che i militari dell’Aliquota Operativa, i quali constatavano però che nulla era stato asportato, e che la bimba nonostante sotto shock non avesse alcun segno né lesione sul corpo. Eseguito il sopralluogo ed i rilievi tecnici, data la tenera età della ragazza, la stessa veniva ascoltata alla presenza dei genitori e di uno psicologo. L’intera deposizione presentava però fin da subito diverse incongruenze.

Gli investigatori dell’Arma, dopo una serie di accertamenti, decidevano di ascoltare nuovamente la ragazza a distanza di qualche giorno e questa volta riuscivano a raccogliere elementi univoci circa la simulazione di reato realizzata dalla stessa. Non più sotto shock, né spaventata la ragazza infatti confessava infine ai Carabinieri di aver inscenato tutto, di aver raccontato bugie al solo scopo di attirare l’attenzione dei suoi genitori.
La ragazza è minore di anni 14, dunque non è imputabile, ma gli atti sono stati comunque trasmessi all’A.G. per far seguito all’informativa redatta per la rapina aggravata.

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