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violenza domestica

Minaccia la madre in casa e fa azioni di autolesionismo a Montecatini: in carcere 24enne

Intervento dei poliziotti del commissariato di Montecatini Terme per bloccare un 24enne poi condotto in carcere a Prato: minacciava la madre di dare fuoco alla loro abitazione di via Manzoni e si procurava ferite da autolesionismo.

Minaccia la madre in casa e fa azioni di autolesionismo a Montecatini: in carcere 24enne
Cronaca Valdinievole, 07 Aprile 2021 ore 11:59

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un cittadino marocchino di anni 24, ricercato, in quanto colpito da ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere.  Gli agenti del Commissariato di Montecatini Terme qualche giorno fa, sono intervenuti in un appartamento di Via Manzoni su richiesta di una donna, madre del cittadino marocchino arrestato, intimorita dalle minacce che il figlio, rientrato dalla Spagna ad inizio febbraio, le faceva fin da quando si era offerta di ospitarlo, pur conoscendo i suoi problemi con la giustizia, per i quali era sottoposto all’obbligo di firma.

Arrestato 24enne dalla Polizia di Stato a Montecatini Terme

Gli atteggiamenti arroganti e violenti e le continue richieste di denaro del ragazzo, che sfociavano spesso in atti di autolesionismo, avevano causato nella donna un forte stato d’ansia e di stress, preoccupata, inoltre, per l’altro figlio di pochi mesi che doveva accudire.

Dopo l’ennesima lite, la donna aveva deciso di trascorrere tutta la giornata all’aperto per paura di rientrare in casa dove, nel primo pomeriggio, il figlio si era barricato, minacciandola e inviandole messaggi audio tramite dispositivo whatsapp in lingua araba nei quali, come riferito dalla donna, le diceva che disponeva di un coltello con il quale si sarebbe procurato dei tagli e le ribadiva che doveva immediatamente tornare a casa altrimenti avrebbe dato fuoco all’abitazione.

I poliziotti, una volta entrati in casa, bloccavano l’uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, con il braccio destro completamente sanguinante, che ripeteva di continuo di voler morire, gettandosi dalla finestra. Dopo una breve trattativa per farlo desistere dall’intento lesivo, l’uomo veniva convinto a sdraiarsi per terra ed a questo punto veniva disarmato. Era in possesso, infatti, di un taglierino nascosto nell’elastico della tuta e di una lametta nascosta nella mano sinistra, con la quale si procurava tagli al braccio destro anche in presenza dei poliziotti. L’uomo veniva prontamente soccorso dagli operatori grazie a stracci di fortuna per tamponare la fuoriuscita di sangue, fino all’arrivo dei sanitari allertati tramite 112-NUE.

Sul tavolo della sala venivano poi trovate altre tre lame dello stesso tipo di quella che l’uomo aveva utilizzato per tagliarsi. Dopo essere stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia, il marocchino veniva compiutamente identificato e si accertava che la Corte di Appello di Firenze aveva sostituito la misura cautelare dell’obbligo di firma con la custodia in carcere, pertanto, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Prato.

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