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Medici Pistoia: “Non si possono chiudere gli ambulatori, ma chiediamo almeno dispositivi di protezione per tutti i dottori”

“Proseguimento dei corsi di aggiornamento ECM già previsti così da sfruttare queste occasioni per mantenere costantemente informati i colleghi”.

Medici Pistoia: “Non si possono chiudere gli ambulatori, ma chiediamo almeno dispositivi di protezione per tutti i dottori”
Pistoia, 26 Febbraio 2020 ore 09:41

“Tra i principali problemi al momento vi è il reperimento dei dispositivi di protezione per gli stessi medici così da per poter operare in massima sicurezza soprattutto nei casi di segnalazione di sintomi riconducibili al COVID-19”. Così il consiglio dell’Ordine dei Medici di Pistoia in una seduta straordinaria interamente dedicata alla gestione contingente del cosiddetto “coronavirus”.

“L’Asl avrebbe dovuto proteggere i medici del territorio”

“Sarebbe dovuta essere preoccupazione prioritaria delle Aziende Sanitarie locali – prosegue l’Ordine – disporre una protezione anche dei medici del territorio (medici medicina generale, continuità assistenziali, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta) considerando che la messa in quarantena di un professionista di medicina generale potrebbe portare a privare fino a 1500 cittadini di un’assistenza sanitaria di prossimità, aggravando ulteriormente questo momento già così delicato. Ecco perché insistiamo in questa precisa richiesta”

“Paradossalmente adesso sono minori gli accessi agli ambulatori – spiegano dall’Ordine dei Medici pistoiese – ma allo stesso tempo si sono moltiplicate le telefonate e le varie richieste domiciliari. Proprio per questo chiediamo l’adozione di una valutazione clinica telefonica degli stati febbrili in modo da gestire con un primo triage telefonico le segnalazioni”.

Questa prima valutazione clinica – proposta dalla FIMMG ed in queste ore adottata anche dalla Regione Toscana – prevede un processo diagnostico guidato dal medico al paziente, così da meglio indirizzare quest’ultimo verso le procedure opportune. Al termine, qualora la sintomatologia corrispondesse a quella indicata nell’ordinanza della Regione Toscana, il medico allerterà telefonicamente i sanitari.

Auspichiamo che queste misure vengano recepite anche all’interno delle strutture sanitarie private, dove lavorano tanti professionisti nostri colleghi – prosegue l’Ordine pistoiese – Ci rendiamo conto che la situazione sia in continuo aggiornamento, per questo abbiamo deciso di proseguire con gli appuntamenti formativi ECM previsti ogni sabato dove in apertura dei lavori cercheremo di condividere con i colleghi presenti le novità emerse nella gestione di questo virus.”

All’assemblea presenti anche rappresentanti dell’Ordine dei Farmacisti pistoiesi, che hanno condiviso la comune difficoltà nella gestione degli accessi e delle richieste tra domande di mascherine, farmaci immunostimolatori, vaccini e disinfettanti in fiale.

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