Luogotenente di 52 anni

«Malato e lontano dai miei figli»: il dolore di in uomo

«La mia malattia mi sta togliendo tutto – ha sottolineato e l'unica speranza che mi rimane è l'affetto dei miei cari, dei miei figli».

«Malato e lontano dai miei figli»: il dolore di in uomo
Cronaca Pistoia, 05 Settembre 2021 ore 11:01

«Sono molto malato. Chiedo soltanto di rivedere i miei figli prima che sia troppo tardi».
A scriverlo è un luogotenente di 52 residente di Buggiano, che ha contattato la nostra redazione per divulgare il suo accorato appello. «Sono afflitto da quattro tumori maligni, l'ultimo dei quali ha comportato la rimozione di un adenocarcinoma al cervelletto di 3 centimetri di diametro. Sto male, dopo aver svolto per 32 anni il servizio dell'Arma dei Carabinieri ricoprendo incarichi di ogni genere, compreso il comandante di Stazione. Ho sempre svolto il mio lavoro con il massimo sacrificio e il massimo impegno».

Il matrimonio di quest'uomo non è andato a buon fine, come lui stesso ha raccontato. Il problema più grande, però, è la lontananza dai propri figli e l’impossibilità di mettersi in contatto con loro. Una bruttissima storia, insomma, resa ancor più difficile dalla tremenda condizione di salute dell’ex militare.

«La mia ex moglie mi ha fatto terra bruciata, ha stravolto a suo uso le mie parole, nonostante sia sempre stato presente per i miei figli, cercando di stare loro vicino nonostante le difficoltà. Mia moglie mi ha denunciato e la mia identità è stata bloccata sui social network o sulle rubriche telefoniche: per me è totalmente impossibile mettermi in contatti con loro. Gli stessi avvocati della mia ex moglie hanno dichiarato che io non mi occupo dei miei ragazzi, ma non è vero. Anzi, sto cercando di fare di tutto per avvicinarmi a loro».

«La mia malattia mi sta togliendo tutto – ha sottolineato e l'unica speranza che mi rimane è l'affetto dei miei cari, dei miei figli. Tutto questo è l’unica cosa che può dare speranza a quel poco di vita che mi rimane».

«Chiedo un aiuto, a chi di dovere, per permettermi almeno di rivedere i miei figli una volta. Ho già provato più volte a ad ottenere un incontro, ma per ora non ci sono riuscito. Ritento ancora una volta, visto che non non ho nulla da perdere. Io non mi arrendo».
Vista la delicatezza della questione e il coinvolgimento di figli minori scegliamo volutamente di omettere nome e cognome dell’autore dell’appello (che ha firmato la lettera alla nostra redazione) e indicazioni precise sulla famiglia dell’uomo consci, comunque, che l’appello possa arrivare lo stesso agli occhi dei destinatari di queste parole.