Lite e botte in famiglia, in manette un quarantenne

La segnalazione del vicino da cui la donna si era rifugiata: violenta lite tra conviventi nigeriani, originata da futili motivi.

Lite e botte in famiglia, in manette un quarantenne
Cronaca Pistoia, 29 Agosto 2019 ore 18:32

La Polizia di Stato ha arrestato un quarantenne nigeriano, regolarmente residente a Pistoia, per maltrattamenti nei confronti della convivente 36enne nigeriana.

I vicini hanno segnalato la violenta lite

In particolare nella tarda serata di ieri è giunta sulla linea d’emergenza del 113 della Questura di Pistoia una telefonata da parte di un vicino di casa che ha segnalato una violenta lite in atto tra conviventi extra-comunitari, aggiungendo, poi che la donna, in forte stato di shock, si era rifugiata da lui per evitare ulteriori percosse.

​Immediatamente sono scattati gli appositi protocolli operativi: sul posto è arrivato il personale specializzato delle volanti della Questura di Pistoia.

Gli agenti operanti, prontamente intervenuti, hanno subito identificato il presunto autore del reato che è apparso in evidente stato di agitazione pronunciando frasi incomprensibili nei confronti della convivente, la quale aveva trovato ospitalità dai vicini di casa.

La signora, in forte stato di shock emotivo, lamentava dolori al fianco sinistro causato da un pugno e dolori al collo: dopo il pugno era stata afferrata in quel punto per essere immobilizzata contro un muro, azione che fortunatamente non ha prodotto ulteriori conseguenze in quanto la donna è riuscita a sfuggire all’ira del compagno.

Dai primi accertamenti condotti dal personale dell’UPGSP è emerso che la lite si era consumata all’interno della camera da letto ed in presenza dei tre figli minori della coppia, per futili motivi.

Sembrerebbe, infatti, che la donna, dopo aver chiesto al compagno di abbassare il volume del televisore per evitare di svegliare i bambini che stavano dormendo, avesse preso il telecomando e spento il televisore. In considerazione di ciò il compagno ha iniziato a discutere animatamente colpendola con un pugno al fianco sinistro per poi afferrarla per il collo spingendola contro il muro.

Dopo che la donna è riuscita a scappare dai vicini, il compagno ha proseguito la sua azione violenta colpendo ripetutamente la porta dell'appartamento con numerosi calci e spinte rompendone oltretutto la maniglia.

Al termine degli accertamenti di rito, su disposizione del P.M. di turno, dottor Boccia, il cittadino nigeriano è stato  tratto in arresto e condotto presso il locale carcere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

La signora è stata successivamente accompagnata per le cure del caso al locale pronto soccorso per poi far ritorno in casa dai propri figli.

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