Pistoia

La nuova chance per Valdibure

La frazione collinare rivive grazie al rilancio del circolo Mcl, e non solo, grazie alle famiglie Colombo e Poli

La nuova chance per Valdibure
Cronaca Pistoia, 18 Luglio 2021 ore 16:00

Da quello spiazzo, già in mezzo ai boschi pur essendo a non più di dieci minuti in auto dalla città, la panoramica che si gode su Pistoia e su tutta la piana è incantevole e mozzafiato, arricchita da una delle chiese più belle che ci siano in zona come quella di San Giovanni Evangelista.

E per diversi mesi, ancora prima del lockdown, quella perla è rimasta chiusa nel proprio guscio col rischio che nessuno la riaprisse mai più: da un lato una struttura consolidata come quella del circolo Mcl, con tanto di ristorante e pizzeria conosciuto un po’ da tutti; dall’altra un campo sportivo da fare invidia a diversi ma completamente abbandonato a se stesso con, addirittura, uno dei quattro piloni coi riflettori per giocare di notte completamente divelto ed abbattuto.

Siamo nella Valdibure 20.21, piccola frazione collinare lungo la “Pistoia-Riola” che ora è pronta a rilanciarsi e proiettarsi nel futuro. Da quei rovi e dai cespugli, però, è spuntata fuori la volontà di fare qualcosa di bello per la collettività da parte della famiglia Colombo, con Corrado(si, proprio lui, l’ex capitano della Pistoiese e giocatore di calcio di Serie A) e Giada, e della famiglia Poli, con Leonardo ed Elisa, particolarmente conosciuti in provincia nel mondo della ristorazione. Ed in un posto del genere unire chi sa fare sport e chi sa fare ristorazione fa capire che nessun risultato è precluso.

Arricciandosi le maniche nel corso degli ultimi mesi, la struttura è stata rimessa a nuovo (la parte del ristorante anche due volte a causa di un brutto inconveniente nel momento della ripartenza) accogliendo subito commenti favorevoli come dimostra il tutto esaurito nei weekend. E poi la parte sportiva con i centri estivi, la scuola di tecnica calcistica di Corrado Colombo con la volontà, di prospettiva, di aprirsi a qualsiasi tipo di disciplina sportiva.

Investimenti ingenti, per rimettere tutto in sicurezza e fornire locali adeguati alla clientela all’interno del circolo Mcl (per di più in questa fase dove c’è da far rispettare alla lettera le direttive anti-Covid) e per ridare slancio al campo sportivo: sistemata l’illuminazione, installato un imponente impianto di irrigazione, posato un nuovo manto erboso grazie al lavoro della “Eredi Lanfranco Vettori” ed altre novità potrebbero arrivare nei prossimi mesi.

«Era tutto fermo il circolo da prima del lockdown mentre il campo sportivo da ben tre anni per la mancata presenza della squadra locale - ha spiegato Giada Ferri - abbiamo valutato diverse opzioni ed alla fine la scelta è ricaduta suValdibure. Ce ne siamo innamorati immediatamente sapendo che il fulcro era l’attività estiva incentrando sulla scuola di tecnica di Corrado. Inoltre il circolo ha partecipato ad un bando indetto dal Comune nel 2020 ottenend benefit per questo tipo di strutture che consentiranno, già entro la fine di settembre, di poter rifare completamente gli spogliatoi a servizio del campo da gioco. Prosegue ovviamente l’affiliazione all’Mcl, noi siamo subentrati come nuovo consiglio e questo ci consente di ridare vita a tutto quanto grazie alla famiglia Poli che si occupa della parte della ristorazione. Per quello che riguarda lo sfruttamento di questa struttura, va detto che fino ad adesso non siamo potuti andare a pieno regime perché dovevamo prendere confidenza e, soprattutto, fare i conti con le disposizioni dei vari Dpcm in essere».

Da qui, però, con i centri estivi e la grande accoglienza riservata a bambini che provengono da tutta Toscana (sembra strano dirlo ma è così) si è già voltato pagina e si pensa a come migliorarsi per il futuro. «Sono dell’idea che ci vorranno almeno un paio d’anni per andare a regime - ha proseguito Giada Ferri - sapendo che partiamo avvantaggiati su di una cosa: siamo in un posto bellissimo. E lavorando soprattutto d’estate avevo bisogno di un luogo del genere, unitamente all’aver trovato una comunità partecipe che ci ha accolto benissimo, tanti giovani della zona che vengono a darci una mano in maniera volontaria e la collaborazione del parroco don Alessio Bartolini. Non a caso, nei prossimi mesi intitoleremo il campo a don Ferrero Battani perché vogliamo legare ancora di più i due aspetti dell’impianto e del circolo alla comunità: soltanto facendoli viaggiare insieme, possiamo pensare di crescere e sviluppare il nostro progetto».

Per la penuria di impianti sportivi che ci sono a livello comunale, e non solo, poter riaprire le porte ad una location del genere in prima collina (è omologato per le partite di calcio giovanile e fino alla Terza categoria con l’auspicio che, questa spinta, possa ridare la giusta voglia alla gente del posto per allestire la prima squadra dopo qualche anno di assenza) è qualcosa che va valorizzato assolutamente.

«Il centro estivo è andato oltre le mie aspettative - ha concluso la referente Giada Ferri - perché era una sfida particolare, dovendo venire apposta fino a Valdibure con tanti punti interrogativi. Chiudo dicendo che ci fa molto piacere collaborare col “Moto Club Valdibure”, una realtà storica presente da oltre trent’anni con eventi importanti in rampa di lancio. Per il futuro, condenseremo le attività nei 5-6 mesi più caldi dell’anno però noi siamo pronti con iniziative di spessore oltre a tenere la pizzeria aperta in inverno tre giorni a settimana e senza aver ritoccato i prezzi che sono quelli del circolo: già da settembre, che è storicamente il tempo della festa per la comunità, puntiamo ad organizzare qualche evento. Vorrei sottolineare che il campo è a disposizione di tutti coloro che ce lo verranno a chiedere ma auspichiamo che siano i ragazzi del posto oppure per far allenare i bambini».